Simona Trovati - Psicologia e Metodo Feldenkrais
L'intelligenza è innata, il modo di usarla è appreso. Il Metodo Feldenkrais è una "disciplina" che permette di conoscere il corpo attraverso il movimento.
Ottieni rilassamento, energia, consapevolezza, fluidità nella vita di tutti i giorni. Nella postura, ma anche nella mente! Le motivazioni che ti portano a provare il M.F. possono essere dolore, ansia, cattive abitudini, ma anche desiderio di migliorare un movimento o una performance che fai per lavoro. Ciò che, invece, trovi nel Metodo è talmente personale che supera i confini del corpo. :)
Utili
24/12/2025
Il problema non è avere molte voci dentro. È non saperle distinguere.
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A volte la nostra mente assomiglia a un albero pieno di corvi.
Tante voci insieme. Alcune parlano piano, altre gracchiano.
Alcune sembrano sagge, altre critiche, altre ancora semplicemente spaventate.
Quando non siamo allenati a riconoscerle, può succedere una cosa sottile ma importante: confondiamo queste voci interne con le persone reali che abbiamo attorno.
Con un partner, un genitore, un collega.
E attribuiamo all’altro qualcosa che in realtà sta già parlando dentro di noi.
Il primo passaggio non è “zittire” le voci difficili.
Non funziona così.
E spesso non serve.
Il primo passaggio è imparare a distinguere.
Cioè riconoscere quali voci, dentro di noi, ci sostengono e quali invece ci affossano, ci bloccano, ci tengono piccoli.
Entrambe continueranno a parlare.
Le voci critiche, giudicanti o spaventate non spariscono dall’oggi al domani.
Tra l'altro, in molti casi, non sono nemmeno nate per farci del male:
sono strategie antiche, apprese, a volte utili in altri momenti della vita.
Il lavoro vero non è eliminarle.
È mettere un confine interno.
Imparare, con esercizio e ripetizione, a dare più spazio alle parti che nutrono la crescita e meno potere a quelle che, oggi, non servono più.
Quando questo confine inizia ad esistere, succede qualcosa di meraviglioso: le voci smettono di comandare tutte allo stesso modo.
E piano piano diventa più chiaro
chi stai ascoltando davvero.
Questo è parte del lavoro che potremmo fare insieme. Se senti che dentro di te è così, forse è il momento di fermarsi ad ascoltare.
14/12/2025
Quando una relazione finisce e tu non eri pronta, non è solo l’altro che perdi.
È l’immagine che avevi di te stessa.
Succede qualcosa di profondo e spesso spaventoso:
ti senti frammentata.
Come se una parte di quello che eri si fosse sbriciolata senza darti il tempo di capire cosa stava accadendo.
Molte donne vivono questo momento come un crollo.
E in parte lo è.
Perché non hai ancora avuto il tempo di costruire una nuova idea di te.
Ma c’è una cosa che quasi nessuno dice.
Quella frammentazione non è solo una perdita.
È anche una dispersione di semi.
Non tutti attecchiranno subito.
Alcuni resteranno lì, dormienti.
Ma basta accorgersi che uno o due stanno iniziando a germogliare per capire che da una separazione non voluta non sempre si perde qualcosa. Non ci si contrae.
A volte ci si espande.
In modo disordinato, imperfetto, non lineare.
Ma reale.
E questo non significa che “doveva andare così”.
Significa che tu puoi andare avanti, senza perdere te stessa.
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Se senti che una separazione ti ha lasciata a pezzi
e vuoi capire quali parti di te stanno provando a emergere,
puoi scrivermi per iniziare a fare chiarezza.
13/11/2025
𝐴 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑒' 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑜 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎.
𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑜𝑖 𝑐ℎ𝑒, 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑔𝑒𝑟𝑐𝑒𝑛𝑒, 𝑐𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑢𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑎.
Dentro ognuno di noi c’è uno spazio immenso.
Ma quando la vita diventa troppo difficile, tendiamo a chiuderci in spazi sempre più stretti: abitudini che all’inizio confortano, e poi soffocano.
È la condizione che molti miei clienti mi raccontano all’inizio di un percorso.
Il passato trattiene gli slanci di coraggio.
Il futuro appare opaco, illeggibile.
E la mente resta imprigionata in un presente sempre uguale.
Nel lavoro insieme accade qualcosa di semplice e, allo stesso tempo, rivoluzionario: si torna a mettere ordine e a recuperare la capacità di agire.
Si aprono finestre per far arieggiare le “stanze mentali chiuse”, si ritrovano energie per aprire porte che sembravano condurre solo a sgabuzzini bui… e che invece, gradualmente, rivelano nuovi spazi interni.
Poco alla volta torna la sicurezza nelle proprie sensazioni, si legittimano emozioni a lungo trascurate e si ritrova la forza di autodeterminarsi — anche dentro quello che sembrava un minuscolo spazio interiore.
E poi, un giorno, quasi senza accorgersene, ci si sveglia e si scopre che non si sta più camminando in una sola stanza…
ma in un castello, con un parco meraviglioso tutto intorno.
Se queste parole ti risuonano, possiamo parlarne. Sono qui.
21/10/2025
Ci sono momenti in cui il dolore delle ferite prende il sopravvento.
Diventa difficile spiegarlo agli altri… e ci si ritrova da soli a gestire emozioni che diventano sempre più intense.
🎧 Ne parlo nel mio primo audio, in cui mi chiedo: “Perché andare dallo psicologo?”
Lo trovi qui: https://on.soundcloud.com/cFCmuUUpPiEdQkGX2X
Fammi sapere se ti piace.
Perchè andare dallo psicologo Un trauma non è sempre qualcosa di enorme. A volte è un nodo che blocca il pensiero e le azioni, impedendo di muoversi verso il benessere. Lo psicologo serve ad accompagnarti a sciogliere quel nodo, c
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