Nutrizionista Elisa De Minicis
Ti aiuto a fare pace con il cibo, senza restrizioni e rinunce.
Da dove nasce il mio metodo e cosa c'è davvero dietro❤️
Prendersi cura di se può non essere così scontato e spesso serve qualcuno che te lo insegni e che ti prenda per mano.
Sei preziosa✨️
Vi spiego il valore che c'è dietro ai miei percorsi e perché non sono per tutti.
Se è ciò di cui hai bisogno, sono onorata dj accoglierti, altrimenti sei libera di cercare la strada migliore per te❤️✨️
Ho girato questo video in condizioni discutibili, subito dopo essermi allenata.
Ma ho scelto di farlo apposta: volevo mettermi a n**o davanti a voi, senza filtri e senza maschere, per entrare in profonda connessione con tutte le mamme che stanno attraversando un periodo di estrema fragilità.
Ho voluto raccontarvi ciò che ho vissuto io per prima per dirvi una cosa sola: so benissimo come ti senti e so esattamente cosa stai vivendo ❤️
Se oggi guardi il mio corpo o il mio lavoro di nutrizionista, potresti pensare che per me sia stato tutto facile. Ma la realtà è che ho dovuto attraversare il BUIO prima di ritrovare la luce.
Questo è il primo di 4 video in cui voglio raccontarti la mia storia. Perché prima di essere una professionista, sono una donna e una mamma.
Tutto è iniziato a 25 anni con la mia prima gravidanza. Una felicità spezzata da una diagnosi genetica e da una perdita terribile al sesto mese.
Il mio corpo si è trasformato di colpo: mi sono ritrovata con un lutto nel cuore, un ipotiroidismo da gestire e un fisico completamente sformato che non riconoscevo più.
Poi è arrivata la nostra bimba arcobaleno.
Solo un mese di pausa e una nuova gestazione.
Tra nausee, lo studio per l'esame di Stato e una seconda laurea magistrale, sono riuscita ad arrivare al parto in forma. Ma il corpo, dentro, accumulava stress.
Con la terza gravidanza — arrivata mentre ancora allattavo la seconda — sembrava tutto perfetto: un parto in acqua bellissimo. Ma la vita ha deciso di metterci di nuovo alla prova.
A soli 21 giorni di vita, la piccola Anna ha avuto un brutto incidente, cadendo dal fasciatoio. Da lì, settimane di terapia semintensiva, notti insonni a ti**re il latte e il cuore diviso a metà tra l'ospedale e l'altra mia bimba a casa.
A volte mi guardo indietro e mi chiedo: “Ma come ho fatto a uscirne viva?”
Eppure, nonostante il caos e uno studio professionale che scoppiava di clienti, io e mio marito, pazzi che avevamo sempre desiderato una famiglia ancora più numerosa abbiamo deciso di fare il 4😱Ed è esattamente lì che è successo il "patatrac"...
04/06/2026
Diventare mamma non significa smettere di essere te stessa. 🦋
Esiste un falso mito secondo cui la maternità debba assorbire ogni singola energia e annullare tutto il resto.
Come se, diventando madri, dovessimo mettere in pausa la nostra identità di donne.
La verità? Concedersi leggerezza, una serata con le amiche e ritagliarsi i propri spazi non è un atto di egoismo.
È una necessità vitale, il primo vero atto di cura.
Non dimenticare mai che il tuo benessere personale è il pilastro su cui si regge l'equilibrio di tutta la tua famiglia e della tua coppia.
Non si può versare energia da una tazza vuota.
Una serata fuori per ricaricarsi, staccare la spina e ricordarsi che siamo, prima di tutto, donne. 🥂
E tu, quando è stata l'ultima volta che ti sei concessa una serata solo per te? ✨
15/05/2026
Sai qual è la trappola più grande in cui cadiamo come mamme?
La perfezione.
Quel "se non lo faccio come l'ho in testa, allora non lo faccio." Quel pensare che il percorso debba essere lineare — A → B → C, senza scossoni, sempre forti, sempre nei tempi giusti.
E quando le cose non vanno come pensavamo — il peso che non scende come diciamo noi, l'energia che cala, la notte insonne, la giornata storta — ci blocchiamo. E buttiamo all'aria settimane di lavoro.
—
Forse hai già provato.
Mille volte.
Mille percorsi.
Mille buoni propositi.
E ogni volta una voce dentro ti dice: "sei tu il problema. Non ce la farai mai."
Ma quella voce mente.
Non sei tu il problema.
Sono gli approcci che hai provato a non essere adattati a te — alla tua storia, alla tua vita di adesso, alle tue condizioni reali.
Sono le voci che hai sentito ripeterti per anni — "non sei abbastanza", "non te lo meriti", "accontentati" — e che a forza di sentirle hai finito per credere vere.
Quella voce non sei tu.
È un'eco.
Tu non sei i tuoi limiti.
Non sei le tue cadute.
Non sei gli ostacoli che incontri.
Sei molto di più — sei preziosa, meriti di splendere, di essere la versione migliore di te, di vivere la maternità con energia e centro.
Devi solo crederci.
Sembra assurdo, lo so.
Ma è da lì che parte tutto.
Perché una volta che vedi davvero il tuo obiettivo — e ci credi — la tua mente smette di lavorare contro di te e inizia a lavorare per te.
Vede soluzioni dove prima vedeva solo blocchi.
Trova energie che prima sembravano scomparse.
Il vero lavoro non è non cadere mai.
È rialzarsi un passo alla volta, con quello che hai oggi, anche quando tutto sembra remarti contro.
Con la guida giusta.
Con i giusti strumenti.
Nel tempo che serve.
All'obiettivo ci arrivi.
Anche quando sembra tutto nero.
—
🤍 Salva questo post per i giorni in cui dubiti di te.
💌 Mandalo a quella mamma che oggi sta lottando: saprà di non essere sola.
Se vuoi che ti accompagni nel tuo percorso — con strumenti concreti, costruiti su di te, senza la trappola della perfezione — scrivimi VITALITÀ in DM.
Con cura,
Elisa
Biologa Nutrizionista — mamma di quattro
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