Cosa fare stasera

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La tua pagina di riferimento per Consigli per la tua Bellezza e la salute a 360°

La sera è il momento in cui ci dedichiamo a noi stessi
siamo in totale relax e senza dover correre per lavoro ne per
altro. In questa pagina ti daremo tutti quei consigli per migliore
la tua salute, la tua vita e quindi la tua bellezza, la sera è il momento per
un bagno caldo per prenderci cura della nostra pelle e per
preparaci una buona cena che ci faccia star bene e possibilmente
restare sempre giovani.

La mia formula SEGRETA per RINGIOVANIRE 15/04/2021

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contattami sarò felice di condividerla con te 😄

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RINGIOVANIRE IN 30 MINUTI_applicare Maschera Oro al Collagene _ con Alessia 13/04/2021

COME RINGIOVANIRE IN 30 MINUTI?
scrivimi per provare anche tu questa fantastica maschera.

RINGIOVANIRE IN 30 MINUTI_applicare Maschera Oro al Collagene _ con Alessia Oggi Alessia ci porta a casa di Florea per mostrarci come applicare la Maschera Oro al Collagene Bio Attivo di Souvre e come preparare la pelle.I risultati s...

HO SBAGLIATO GIORNO 😅 ! vi mostro in anteprima il trattamento al collagene su una OVER 60 10/03/2021

HO SBAGLIATO GIORNO 😅🤣 ! cmq in anteprima i fantastici risultati della Maschera Oro su una OVER 60. 🔻🔻🔻🔻

HO SBAGLIATO GIORNO 😅 ! vi mostro in anteprima il trattamento al collagene su una OVER 60 A volte capita di perdere il conto dei giorni quando fai un lavoro che ti diverte e prende così tanto😄Ero convinta di avere la diretta oggi, ma sarà domani,...

io e il network marketing_ segreti e consigli 03/03/2021

𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆̀ 𝒇𝒂𝒊 𝒏𝒆𝒕𝒘𝒐𝒓𝒌 𝒎𝒂𝒓𝒌𝒆𝒕𝒊𝒏𝒈?
E' SOLO UNA PERDITA DI TEMPO! 𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼🤣
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INTRO prodotti Souvre by Chiacchiere di Cristallo 02/03/2021

La nuova linea è arrivata 😍
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INTRO prodotti Souvre by Chiacchiere di Cristallo Una breve presentazione di alcuni prodotti della linea Souvre😄 Nel video ti presenterò:_Gel detergente_Peeling cremoso_Acqua Spray_Collagene Platinum_Crema ...

20/04/2020

𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝘀𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝘀𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗼𝗻𝗮𝘃𝗶𝗿𝘂𝘀?

Non c'è certezza sul numero dei giorni che servono per perdere la possibilità di trasmettere il virus

È la domanda delle domande in questo periodo in cui i governi stanno ragionando sull’allentamento delle regole del contenimento sociale. Diciamo subito che la risposta è che nessuno lo sa con certezza. Del resto Covid-19 è una malattia molto recente. Mancano quindi ancora studi clinici poderosi che possano dare una risposta univoca.
Sta facendo molto discutere il video postato da un inviato della trasmissione televisiva Le Iene, Alessandro Politi, che ha raccontato di essere positivo al coronavirus dopo 30 giorni. L’infettivologo Massimo Galli ha confermato che ci sono diversi casi di persone che sono positivi per diverse settimane e che bisogna approfondire la situazione. In attesa che arrivino studi più precisi quali sono quindi le ipotesi più importanti per cercare di rispondere alla domanda: quanto tempo si resta contagiosi?.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗶 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮 𝗖𝗼𝘃𝗶𝗱-𝟭𝟵?

Partiamo dalle certezze. Negli ultimi giorni stanno aumentando i numeri delle persone guarite dalla malattia. Ci si può definire ufficialmente guariti dopo che si risulti negativi a due tamponi. Quindi ai pazienti che sono risultati positivi al tampone, ne vengono rifatti due diversi giorni dopo la fine dei sintomi. I due tamponi nasofaringei devono essere effettuati a distanza di almeno 24 ore, per verificare la presenza del materiale genetico del virus nei campioni di muco e saliva. Sono gli unici ad avere la certezza di essere guariti.

Se uno dei due tamponi risulta invece positivo, il paziente non può dichiararsi guarito. In questi casi bisogna aspettare un’altra settimana per procedere a un nuovo tampone e così via.

Per cautela anche chi sia dichiarato guarito deve rispettare un ulteriore isolamento. In pratica deve comportarsi per altri giorni – dai 7 ai 14 – come se avesse ancora i sintomi. Se è possibile trascorrerà questo periodo a casa, altrimenti in una delle strutture messe a disposizione dal Comune per evitare di contagiare i familiari. Passato anche questo periodo, la persona può ritornare definitivamente alle sue abitudini, rispettando comunque le limitazioni valide per tutti. Deve anche ricevere il via libera da parte dell’Ufficio Igiene della propria Asl. È una questione importante per capire chi potrebbe essere diventato immune alla malattia.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝘀𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝘀𝗶: 𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗺𝗮𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗮𝗺𝗽𝗼𝗻𝗲?

Come sappiamo molte persone hanno manifestato i sintomi di Covid, ma non sono stati sottoposti ad alcun tampone. Naturalmente chi teme di essere stato contagiato deve avvisare telefonicamente il proprio medico di base e rimanere in isolamento in casa. Chi si trova in questa situazione, una volta che non manifesta più nessun sintomo, deve mantenere l’isolamento per altri 14 giorni. In seguito deve contattare la propria Asl per essere sottoposto al tampone. Solo se sarà negativo potrà considerarsi guarito.

Sappiamo però che specie nelle prime convulse fasi dell’epidemia solo poche persone hanno avuto accesso al tampone.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝘀𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝘀𝗶: 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶

In più c’è la questione degli asintomatici. Anche se la maggior parte degli esperti sostiene che siano meno contagiosi degli altri – basti pensare che non tossiscono e non fanno starnuti – il pericolo resta alto. Ecco perché chiunque deve indossare la mascherina chirurgica prima di uscire di casa.

19/04/2020

𝗖𝗼𝗿𝗼𝗻𝗮𝘃𝗶𝗿𝘂𝘀 𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝗱𝗮𝗻𝘇𝗮: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮

Valgono le stesse regole di prevenzione primaria valide per tutta la popolazione (igiene frequente e accurata delle mani, attenzione a evitare il contatto con soggetti malati o sospetti, rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro). Il tampone va effettuato solo in presenza di sintomi conclamati.

Non sono state raccolte evidenze a supporto di una trasmissione verticale, da madre a feto, del virus SARS-COV-2. Inoltre, la gravidanza e il parto, al contrario di quanto osservato per l’influenza H1N1 e per la SARS, non sembrano aggravare il decorso sintomatologico, né il quadro della polmonite virale.

Non esistono indicazioni a eseguire il taglio cesareo d’elezione, cioè non motivato da altre cause, per le donne con sospetta infezione da SARS-CoV-2 o affette da COVID-19. La scelta dipende dalle condizioni cliniche della donna, dall’età gestazionale e dalle condizioni fetali. Si raccomanda una gestione multidisciplinare del parto che, oltre ai ginecologi e agli specialisti di medicina materno-fetale, preveda il coinvolgimento di ostetriche, anestesisti, intensivisti, virologi, microbiologi, neonatologi e specialisti in malattie infettive.

𝗖𝗼𝗿𝗼𝗻𝗮𝘃𝗶𝗿𝘂𝘀 𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝗱𝗮𝗻𝘇𝗮: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮 𝗖𝗢𝗩𝗜𝗗-𝟭𝟵

Il latte materno non viene ritenuto veicolo di trasmissione del virus da donne affette da COVID-19. Secondo le indicazioni dell’OMS, la madre può continuare ad allattare, considerati i benefici dell’allattamento e il ruolo insignificante del latte materno nella trasmissione di altri virus respiratori. Per ridurre il rischio di trasmissione al neonato, si raccomanda l’adozione delle procedure preventive come l’igiene delle mani e l’uso della mascherina durante la poppata, secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute. In caso di gravi condizioni cliniche materne può essere raccomandata la temporanea separazione della madre dal neonato. Quando possibile, è raccomandato usare latte materno spremuto.

18/04/2020

𝗤𝘂𝗮𝗹 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗶𝗱𝗲𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗼𝘃𝗲𝘁𝘁𝗶, 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝗯𝗮𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗲, 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼?

Con l’arrivo delle uova di Pasqua le nostre dispense si riempiono di cioccolato e, sebbene la tentazione di farne scorpacciate sia grandissima, dobbiamo razionare le dosi e limitarci a 2 o 4 quadratini al giorno. È importante, dunque, saper conservare in maniera adeguata questa prelibatezza, per evitare di comprometterne consistenza, sapori e aspetto. Ecco dove e come si conserva il cioccolato.

𝗖𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗶𝗼𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼

Il cioccolato teme le alte temperature perché possono sciogliere il b***o di cacao, causando una sorta di “fioritura” biancastra sulla superficie. Sebbene non comprometta il gusto dell’uovo o della tavoletta, questa pellicola indica che l’alimento sta iniziando a deteriorarsi. La stessa cosa vale per l’umidità, che “colpisce” gli zuccheri e li fa affiorare all’esterno sotto forma di cristalli.

𝗖𝗶𝗼𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮

Per questi motivi, bisognerebbe riparare il cioccolato da luce, caldo e umidità. Il luogo ideale per la conservazione dovrebbe avere una temperatura compresa tra i 10° e i 18° gradi e un’umidità tra il 20% e il 50%. Un esempio? Una dispensa fresca e asciutta, lontana dai fornelli della cucina e da altre fonti di calore.

𝗘 𝘀𝗲 𝗳𝗮 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗰𝗮𝗹𝗱𝗼?

Se le temperature sono molto alte e il cioccolato rischia di sciogliersi, possiamo metterlo in frigorifero, adottando delle accortezze particolari. Ovetti, tavolette e barrette assorbono molto velocemente gli odori forti, che ne alterano irrimediabilmente il sapore. Per questo motivo sarebbe meglio avvolgere il cioccolato in un foglio di alluminio, porlo in un sacchetto per alimenti e inserirlo in un contenitore ermetico. In questo modo, l’umidità e gli odori non possono entrare in contatto con il dolce. Inoltre, sarebbe opportuno toglierlo dal frigo qualche ora prima di mangiarlo, in modo che possa “acclimatarsi” nuovamente.

17/04/2020

𝗦𝗽𝗲𝘇𝗶𝗲 𝗲 𝗮𝗿𝗼𝗺𝗶: 𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗿𝗶𝗻𝗴𝗮

Parliamo qui della famiglia delle moringacee, genere di piante di cui la più conosciuta e utilizzata è senza dubbio la Moringa Oleifera, usata sia in ambito direttamente alimentare che nella produzione di prodotti cosmetici. Nel corso degli anni si è guadagnata il titolo di ”Albero dei miracoli”.

Originaria dell’india, tutta la pianta è commestibile e proprio il sapore forte delle sue radici le hanno donato una secondo famoso appellativo, ovvero ”Albero del rafano”.

Si tratta di una pianta molto particolare, che contiene, dal punto di vista di composizione proteica, una completezza amminoacidica raramente ritrovabile in altre fonti vegetali.

L’interesse per questa pianta è dovuta anche alla ricchezza incredibile di micronutrienti. Possiede alte concentrazioni di minerali quali calcio, ferro, potassio, magnesio, manganese e zinco. Importante è inoltre la presenza di vitamine A e C, oltre a tutte quelle del gruppo B.

Tali caratteristiche, date anche da rapporti ottimali di questi elementi e dalla loro facilità di assimilazione a livello organico, rendono la Moringa un vero e proprio ricostituente naturale, in grado di riportarci in piena forma dopo periodi di affaticamento fisico e mentale, nonché a ristabilirci dopo le influenze stagionali.

𝗦𝗽𝗲𝘇𝗶𝗲 𝗲 𝗮𝗿𝗼𝗺𝗶: 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶

Questi sono tre veri e propri integratori naturali, il cui uso costante e non sporadico tendo a consigliare spesso ai miei clienti e dei quali cerco sempre di non rimanere sprovvisto nella mia piccola bottega.

Impariamo a volerci bene. Impariamo a usare ciò che la natura ha da offrirci.

16/04/2020

𝗦𝗽𝗲𝘇𝗶𝗲 𝗲 𝗮𝗿𝗼𝗺𝗶: 𝗹’𝗔𝘀𝗵𝘄𝗮𝗴𝗮𝗻𝗱𝗵𝗮

Withania somnifera, o ginseng indiano come comunemente viene chiamata. Stiamo parlando di uno dei più antichi ed efficaci rimedi della medicina ayurvedica. Pianta appartenente alla famiglia delle solanacee, della quale fanno parte anche i pomodori e le melanzane, ha davvero molto da offrirci. E’ indicata per supportare l’organismo durante periodi di affaticamento e stanchezza, nonché difficoltà di concentrazione e di focus sugli obiettivi che ci prefiggiamo.

Il suo uso è molto indicato quando abbiamo bisogno di raggiungere una maggiore calma e ritrovare l’energia e la voglia di reagire. Possiede anche la capacità di mitigare stati di ansia e aiutare con problemi legati all’insonnia.

Non è un caso se questa pianta miracolosa viene usata fin dall’antichità; essa non rappresenta soltanto l’aiuto di un superfood al nostro organismo fisico, ma si tratta di un vero e proprio sostegno per lo spirito e la mente.

15/04/2020

𝗦𝗽𝗲𝘇𝗶𝗲 𝗲 𝗮𝗿𝗼𝗺𝗶: 𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗰𝗮

Lepidium meyenii: si tratta della radice di una pianta originaria delle zone andine, in particolar modo peruviane. Essiccata e ridotta in polvere, come comunemente la possiamo trovare in commercio, possiede una ripartizione di circa il 60% di carboidrati, il 10% di proteine e poco più del 2% di grassi; tale rapporto lo rende molto simile alla valenza nutrizionale dei nostri comuni cereali, anche se ovviamente non contiene glutine, ma a differenza di questi ultimi possiede anche notevoli quantità di calcio, ferro, selenio, iodio e zinco, oltre a un’ottima percentuale di fibre.

La maca possiede ottime proprietà adattogene, in grado di aiutarci, appunto, a sopportare molto meglio gli stress a cui l’organismo viene sottoposto; sia dal punto di vista mentale che fisico. E’ ricca di antiossidanti, aumenta l’energia e la vitalità ma senza gli effetti collaterali della caffeina, favorisce l’equilibrio ormonale e degli estrogeni (per questo motivo molto amata dalle donne soprattutto se alle prese con cicli irregolari) e, ciliegina sulla torta, possiede confermate capacità afrodisiache.

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