Future Care
Future Care migliora la salute e la sicurezza delle persone con soluzioni tecnologiche innovative pensate per i bisogni quotidiani.
Unisce innovazione e usabilità per promuovere benessere e salute con prodotti semplici ed efficaci. Mettiamo la tecnologia al servizio delle persone. In Future Care, crediamo che l'innovazione abbia senso solo quando migliora concretamente la qualità della vita. La nostra Vision è chiara:
"Miglioriamo la salute e la sicurezza delle persone realizzando soluzioni tecnologiche per i loro bisogni quo
04/06/2026
Ti senti stanco anche dopo aver dormito? Le mani fredde anche se non fa freddo? Capogiri quando ti alzi?
Diamo la colpa a mille cose. Quasi mai a quella giusta.
Il sangue è fatto per il 92% di acqua. Quando ne bevi poca, si addensa — scorre più lento, il cuore deve spingere di più, l'ossigeno arriva meno al cervello. E il corpo manda segnali che noi attribuiamo alla stanchezza, all'età, allo stress. Raramente all'acqua.
Negli over 70 il problema raddoppia: reni che filtrano meno, meno sete, farmaci che fanno perdere liquidi. Il sangue è già più denso di partenza.
Nell'ottava puntata Droppy entra nel sangue e racconta perché un bicchiere d'acqua, a volte, fa più di quanto sembri.
Scorri il carosello 👆
E dimmi una cosa: quante volte hai pensato "sono solo stanco" senza chiederti quanta acqua avevi bevuto quel giorno?
03/06/2026
Prima la persona, poi la tecnologia.
scopri le recensioni di Drinky:
https://www.libero.it/tecnologia/drinky-smart-glass-recensione-117691
https://techprincess.it/drinky-recensione-bicchiere-smart/
02/06/2026
Due testate italiane hanno scritto di Drinky.
Libero/Virgilio Tech (a firma di Vincenzo Viscardi) e TechPrincess hanno pubblicato negli ultimi giorni due recensioni indipendenti del nostro bicchiere smart.
Su un punto convergono entrambe: Drinky funziona perché è un oggetto familiare. Non chiede niente di nuovo. Si usa come si usa un bicchiere.
Per chi conosce il nostro lavoro, è la conferma di un principio che ripetiamo da due anni: le migliori tech per anziani sono quelle che si dimenticano.
Le recensioni complete:
→ libero.it/tecnologia/drinky-smart-glass-recensione-117691
→ techprincess.it/drinky-recensione-bicchiere-smart
Drinky è disponibile su shop.futurecare.it e Amazon.it.
01/06/2026
Due testate hanno provato Drinky, il bicchiere che abbiamo costruito.
Sono oggettive, evidenziano i pro e i contro di un progetto giovane, che guarda ad un modo nuovo di offrire soluzioni e aiutare le persone ad essere più consapevoli su come migliorare la propria salute e quella degli altri.
Nei primi commenti trovate i link.
Fatemi sapere cosa ne pensate e cosa vorreste sapere su Drinky
30/05/2026
“E’ inverno, può bere anche di meno, tanto non suda”.
È una frase che si sente tantissimo in casa. Sembra ragionevole — fa freddo, non si suda, l'estate è lontana, e di acqua se ne può sempre bere più avanti. Sembra ragionevole, e invece è la frase che ogni anno manda in ospedale migliaia di anziani tra novembre e marzo.
Il mito da smontare è questo: la disidratazione anziana non è un problema estivo. È un problema di tutto l'anno. Anzi: in inverno è spesso peggio, perché si combinano tre fattori che lavorano contro di noi tutti insieme.
→ Il freddo riduce ancora di più la sensazione di sete (che negli over 70 è già attenuata)
→ Il riscaldamento porta l'umidità in casa sotto il 30%, e la pelle dell'anziano perde acqua respirando
→ Non si suda, quindi si beve di meno per abitudine. Ma il corpo continua a perdere acqua attraverso respiro, urine, traspirazione invisibile
Il dato che inquieta di più: l'82% degli anziani in RSA presenta segni di disidratazione. In ogni mese dell'anno. Non solo a luglio.
Nel carosello tre regole semplici per chi assiste un anziano in inverno. Salvalo per quando arriva il prossimo freddo — e se conosci qualcuno che si occupa di un genitore anziano, condividilo. È il tipo di informazione che dovrebbe essere ovvia, e invece non lo è ancora abbastanza.
28/05/2026
La pelle umana è fatta per il 64% d'acqua.
Lo dicono i manuali di anatomia, lo dicono i dermatologi, lo dice qualsiasi geriatra. Eppure quando vediamo le prime rughe profonde — sul collo, sotto gli occhi, sulle mani — pensiamo a una cosa sola: l'età.
L'età c'entra. Ma c'è un'altra causa, meno raccontata e più semplice: i bicchieri d'acqua mancati. Anno dopo anno.
Nel settimo episodio delle avventure di Droppy entriamo nell'organo più grande del corpo umano: due metri quadri di superficie che ci tengono dentro e tengono fuori il mondo. Scopriamo come funziona, perché negli over 70 si assottiglia, e perché una pelle ben idratata regge meglio di mille creme.
Una citazione del Prof. Francesco Landi (Geriatria, Policlinico Gemelli) chiude il cerchio: l'idratazione adeguata è la prima difesa della pelle anziana. Più della crema più costosa.
Scorri il carosello. E se hai un genitore o un nonno che si lamenta della pelle screpolata, o di piaghe che guariscono troppo lentamente, condividilo: a volte la risposta è più semplice di quanto sembri.
27/05/2026
“Mia madre vive da sola. E io non posso esserci ogni giorno.”
È una frase che, se l'hai pensata, sai esattamente di cosa parlo. Il pensiero ti attraversa la mattina quando esci di casa per andare al lavoro. La chiami a pranzo per controllare. Le chiedi se ha bevuto. Lei dice di sì. Ma tu non hai modo di sapere se è davvero così.
Drinky nasce per questo. Non per controllare lei. Per far sapere te.
È un bicchiere e si usa come un bicchiere. La tecnologia che misura ogni sorso, calcola se l'acqua basta, ti avvisa se manca, è invisibile. Lei vive normalmente. Tu sai sempre come sta.
L'82% degli anziani assistiti presenta segni di disidratazione. È una causa silenziosa di confusione, capogiri, cadute, ricoveri. “Gli anziani hanno minor senso della sete: la prima attenzione, prima del cibo, è all'acqua” — lo dice il Prof. Francesco Landi, Direttore Medicina Interna Geriatrica del Policlinico Gemelli di Roma.
Smetti di chiamarla ogni due ore. Drinky tiene gli occhi su di lei al posto tuo.
Tre modi per cominciare:
→ Scopri come funziona: futurecare.it/drinky
→ Scrivici in DM “Drinky” — ti rispondiamo entro 24h
→ Acquista Drinky su shop.futurecare.it
26/05/2026
Aggiornamento dell'app Hive.
Stiamo lavorando da mesi a una versione che renda finalmente concreto quello che fin dall'inizio era nel nome: Hive significa alveare, e l'alveare lavora in squadra.
Nell'ultima release abbiamo semplificato due cose che per noi erano le più importanti:
→ Connessione delle telecamere WiFi alla casa dell'anziano: ora bastano pochi minuti.
→ Gestione del team intorno alla persona assistita: figli, badante, vicini, medico. Tutti possono ricevere le notifiche giuste, ognuno secondo il proprio ruolo. Sotto il coordinamento di un amministratore — la nostra “ape regina” — che decide chi fa cosa, quando.
Il punto centrale, che vale la pena ripetere, è questo. Un anziano non si protegge da solo. Non basta installare un dispositivo. Serve un sistema coordinato di persone vere, intorno alla persona da proteggere. Hive non sostituisce nessuno di loro. Li mette in comunicazione, e li aiuta ad arrivare prima quando serve.
Vuoi saperne di più su Hive? Scrivici in DM oppure visita futurecare.it
25/05/2026
Inauguriamo oggi una nuova rubrica settimanale: “Le 3 cose”.
L'idea è semplice. Ogni lunedì, tre azioni pratiche su un tema che riguarda la salute over 65. Niente teoria, niente paroloni. Tre cose da sapere, da provare, o da osservare.
Cominciamo dal punto da cui parte tutto il nostro lavoro: l'idratazione. E in particolare da un paradosso poco conosciuto.
Dopo i 70 anni, il senso della sete si attenua fino al 40%. Significa che una persona anziana può essere già disidratata senza avere voglia di bere. Aspettare che dica “ho sete”, in molti casi, è già tardi.
Allora servono altri segnali. Nel carosello trovi i tre più affidabili:
→ Il colore delle urine
→ Il test del pizzicotto sulla pelle
→ I segnali della mente (capogiri, mal di testa serale, confusione)
Sono tre cose che chiunque assista un genitore anziano dovrebbe sapere riconoscere. Non sostituiscono il medico — ma fanno la differenza nel capire quando chiamarlo.
Salva il post per riprenderlo quando serve. E se conosci qualcuno che si prende cura di un anziano, condividilo: queste informazioni dovrebbero essere ovvie, ma non lo sono ancora abbastanza.
