FederBio
FederBio - Federazione Italiana Agricoltura Biologia e Biodinamica
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FederBio rappresenta e tutela il Biologico italiano, favorendone lo sviluppo e promuovendone la conoscenza e la più ampia diffusione.
16/07/2026
🇮🇹 Il Marchio del biologico italiano è ufficiale. Ora si fa sul serio.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che ne definisce condizioni e modalità di utilizzo, il Marchio del biologico italiano è pronto a fare il suo esordio sui prodotti bio nazionali, accanto alla tradizionale eurofoglia.
Un'opportunità gratuita per tutti gli operatori biologici italiani, che potranno finalmente distinguere le proprie produzioni con un marchio che certifica due elementi inscindibili: metodo biologico e origine italiana della materia prima.
Più riconoscibilità per i produttori. Più trasparenza per i consumatori. Più competitività per il bio made in Italy sui mercati internazionali.
💬 "L'introduzione del Marchio del bio nazionale consente di rafforzare il ruolo degli agricoltori puntando su filiere di Made in Italy Bio al giusto prezzo, in grado di rappresentare l'insieme dei valori del biologico: tutela dell'ambiente, origine della materia prima, trasparenza verso i cittadini ed equità sociale lungo l'intera filiera" - Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio
🔗 https://feder.bio/federbio-la-pubblicazione-gazzetta-ufficiale-avvia-loperativita-del-marchio-del-biologico-italiano/
16/07/2026
🌡️ L'estate 2026 presenta il conto. Ed è salato.
Solo tra fine giugno e inizio luglio, il caldo estremo ha causato all'agricoltura italiana perdite stimate in oltre 1,5 miliardi di euro. Negli ultimi quattro anni, tra siccità e alluvioni, i danni complessivi superano i 20 miliardi.
Non è un'emergenza isolata. È un cambiamento strutturale del clima con cui l'agricoltura dovrà fare i conti sempre di più. E l'Italia, al centro del Mediterraneo, è una delle zone più esposte: riso, mais, pomodori, grano, olio, vite. Nessuna coltura è al riparo.
Il paradosso più amaro? A giugno l'Italia ha registrato circa 700 eventi meteorologici estremi in un solo mese come temporali, grandinate e tornado, senza risolvere il problema siccità. Sui suoli impoveriti e induriti, l'acqua scorre via senza ricaricare le falde.
La risposta non può essere solo gestione dell'emergenza. Serve un cambio di paradigma.
14/07/2026
La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha votato sulla revisione del Regolamento UE 2018/848. FederBio accoglie con favore il lavoro svolto da Camilla Laureti, che ha guidato un percorso legislativo complesso, e il proseguimento dell'iter.
Ma la posizione è chiara: la revisione deve restare circoscritta agli interventi tecnici urgenti. Nessuna modifica che metta in discussione i principi fondanti del biologico.
Le criticità che FederBio chiede di affrontare nei prossimi negoziati:
🐔 Deroghe sui pulcini non biologici oltre i tre giorni — un settore che ha già investito per garantire la disponibilità di pulcini bio non può tornare indietro.
🐄 Accesso al pascolo per i ruminanti — un principio cardine dell'allevamento biologico che non può essere sostituito da sistemi alternativi.
📋 Nuovi obblighi amministrativi e clausola di revisione periodica — più burocrazia e meno certezza normativa per gli operatori.
💬 "Il biologico europeo ha costruito la propria credibilità su regole rigorose e su un rapporto di fiducia con i cittadini che non può essere messo in discussione." Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.
FederBio continuerà a lavorare insieme a IFOAM Organics Europe e alle istituzioni europee per garantire che il testo finale salvaguardi l'integrità del modello biologico.
🔗 https://feder.bio/revisione-del-regolamento-ue-sul-biologico-federbio-bene-voto-della-commissione-agri-nessun-compromesso-sui-principi-del-biologico/
14/07/2026
Un suolo vivo è la prima difesa contro la siccità.
La siccità non è solo mancanza di pioggia. È anche perdita di sostanza organica, erosione, impoverimento della vita microbica, minore capacità dei terreni di trattenere acqua. Un suolo degradato amplifica ogni evento estremo — uno sano, invece, lo attenua.
I numeri lo confermano: i suoli gestiti con metodo biologico presentano un contenuto di sostanza organica superiore del 13% e una capacità di stoccaggio del carbonio superiore del 44% rispetto ai suoli convenzionali. Più sostanza organica significa più acqua trattenuta, più vita nel terreno, più resilienza alle siccità.
L'agricoltura biologica punta esattamente su questo: rotazioni colturali, compost, coperture vegetali, riduzione dell'erosione. Non per produrre di meno — per produrre meglio, anche quando il clima non aiuta.
Un suolo vivo non è solo un terreno fertile. È un'infrastruttura naturale che protegge l'agricoltura, le comunità e il futuro del cibo.
🌍 FederBio è partner di un nuovo progetto europeo per rendere le etichette alimentari più trasparenti e complete.
Si chiama Environmental Food Label 2.0 (EFL 2.0), è coordinato da e co-finanziato da EIT Food con il supporto dell'Unione Europea. FederBio partecipa insieme a università e centri di ricerca italiani ed europei.
L'obiettivo è sviluppare un sistema di etichettatura ambientale per i prodotti alimentari più completo e scientificamente solido, che vada oltre le metodologie attuali. Al centro, indicatori spesso trascurati ma fondamentali: biodiversità, salute del suolo, circolarità e rischio legato alle microplastiche.
Il progetto adotta un approccio One Health, che riconosce le connessioni tra salute umana, salute degli ecosistemi e sistemi produttivi, e punta a rendere le informazioni ambientali sui prodotti alimentari più affidabili, comparabili e comprensibili per i consumatori.
Perché conta? Perché sapere davvero cosa c'è dietro un prodotto alimentare, non solo le calorie, ma l'impatto sull'ambiente, sulla biodiversità, sul suolo, è il primo passo per fare scelte consapevoli.
🔗 Scopri di più https://feder.bio/environmental-food-label-2-0/
02/07/2026
🌿 IFOAM Organics Europe ha eletto il nuovo board per il triennio 2026-2029.
Alla presidenza è stata eletta Dóra Drexler (ÖMKI, Ungheria), affiancata dai vicepresidenti Jérôme Cinel (Interbio Nouvelle-Aquitaine, Francia) e Marian Blom (Bionext, Paesi Bassi).
Un momento importante per il biologico europeo, che arriva in una fase decisiva per il futuro delle politiche agricole dell'UE. Durante l'assemblea, il movimento biologico europeo ha consegnato al Commissario europeo per l'Agricoltura Christophe Hansen una dichiarazione sulla futura PAC post-2027, chiedendo un sostegno forte e dedicato all'agricoltura biologica dopo il 2027: impegni chiari a lungo termine, strategie nazionali dedicate, trattamento equo per gli agricoltori biologici.
💬 "Il biologico fa parte della soluzione a molte delle sfide che l'Europa affronta oggi. Rafforza la resilienza degli agricoltori, riduce la dipendenza dagli input esterni, sostiene le comunità rurali e genera benefici ambientali." — Dóra Drexler, Presidente IFOAM Organics Europe
Buon lavoro al nuovo board e a tutto il movimento biologico europeo! 🌱
🔗 https://www.organicseurope.bio/news/new-ifoam-organics-europe-board-elected-organic-movement-hands-cap-statement-to-commissioner-hansen/
25/06/2026
La domanda di prodotti biologici continua a crescere, ma per molte piccole e medie aziende agricole restare all'interno dei sistemi di certificazione è sempre più complesso.
Semplificare gli adempimenti burocratici e sostenere gli agricoltori nella transizione agroecologica è una priorità per rafforzare il settore e favorire lo sviluppo delle produzioni biologiche italiane.
In un contesto segnato dagli effetti della crisi climatica, il biologico rappresenta uno strumento concreto per promuovere innovazione, tutela della biodiversità, fertilità dei suoli e resilienza dei sistemi agricoli.
Una sfida che riguarda il futuro dell'agricoltura, dei territori e della qualità del cibo che arriva sulle nostre tavole.
22/06/2026
Il cibo non può essere considerato solo una merce.
Garantire un prezzo equo per chi produce e un accesso a cibo sano e di qualità per tutti è una delle grandi sfide del sistema agroalimentare.
Oggi assistiamo a un paradosso: aumentano i costi per i consumatori, mentre agli agricoltori viene riconosciuta una quota sempre più ridotta del valore generato lungo la filiera.
Per costruire un modello alimentare più sostenibile occorre rafforzare la giustizia economica e sociale, valorizzare il lavoro agricolo e promuovere filiere più equilibrate e trasparenti.
Il biologico può contribuire a questa transizione, mettendo al centro qualità, sostenibilità e una più equa distribuzione del valore.
19/06/2026
🎉 Congratulazioni a Nicoletta Maffini, riconfermata Presidente di Assobio.
si congratula con Nicoletta Maffini per la rielezione alla presidenza di AssoBio per il triennio 2026-2029, e con i nuovi vicepresidenti Jacopo Orlando e Valentina Pizzi.
Un risultato che arriva proprio nell'anno del ventesimo anniversario di AssoBio — un traguardo importante per un'associazione che da sempre lavora al fianco del biologico italiano.
La Presidente di FederBio Maria Grazia Mammuccini: “La presenza delle donne ai vertici del biologico testimonia la capacità innovativa del settore. Ora avanti insieme sulle sfide decisive, dalle NGT alla tutela della biodiversità e della libertà di scelta”.
Buon lavoro per i prossimi tre anni! 🌿
🔗 https://feder.bio/federbio-congratulazioni-nicoletta-maffini-confermata-alla-guida-assobio/
18/06/2026
🚨 21 organizzazioni italiane: "È un passo indietro di 25 anni."
Il voto del Parlamento Europeo sulle non è solo una sconfitta per il biologico, è una deregolamentazione totale che cancella i pilastri della sicurezza alimentare europea: valutazione dei rischi, tracciabilità, identificazione, responsabilità in caso di contaminazione, etichettatura per i consumatori.
E c'è di più: i Paesi membri non potranno più vietare la coltivazione di NGT sul proprio territorio, una facoltà oggi esercitata da due terzi degli Stati UE.
Il paradosso più amaro: le NGT restano OGM solo agli occhi della legge sui brevetti. Tutte coperte da brevetti di poche multinazionali — Corteva, Bayer-Monsanto, Syngenta, KWS, Limagrain, Basf — che potranno rivendicare diritti su tratti genetici presenti anche nelle sementi tradizionali. Il rischio concreto? Agricoltori e piccole imprese sementiere accusati di violazione di brevetto per caratteristiche che esistevano in natura ben prima delle NGT.
FederBio si unisce all'appello di 21 organizzazioni per chiedere a cittadini, enti locali e istituzioni di utilizzare ogni strumento disponibile per limitare gli effetti di questa deregolamentazione.
💬 "Salvaguardare la sovranità alimentare dei nostri territori, nella difesa della biodiversità, dei diritti degli agricoltori alle sementi e del diritto a produrre e consumare cibo libero da OGM."
🔗 https://feder.bio/la-deregolamentazione-degli-ogm-legge-europa-21-associazioni-denunciano-gravissimo-voto-la-sovranita-alimentare-diritti-degli-agricoltori-dei-consumatori/
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