Stefania Mattia - Counselor olistico

Stefania Mattia - Counselor olistico

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Mission: conosci Té stesso per un ri-trovato equilibrio psicofisico e la comprensione del Tuo compi

13/05/2026

COUNSELING ROGERSIANO

Il Counseling rogersiano, basato sull'approccio centrato sulla persona di Carl Rogers, è un metodo di supporto non direttivo che promuove la crescita personale e l'autoconsapevolezza, valorizzando le risorse innate del cliente.

Attraverso empatia, accettazione incondizionata e autenticità, il Counselor facilita il cambiamento e il benessere emotivo.

Cos'è il Counseling Rogersiano (o Centrato sulla Persona)

Approccio non Direttivo: il cliente è protagonista del proprio cambiamento; il Counselor non da consigli o interpretazioni, bensì guida la persona a trovare le proprie risposte.

Tendenza Attualizzante: si basa sulla fede che ogni individuo possiede la capacità innata di evolversi, guarire e realizzare il proprio potenziale.

Tre Condizioni Fondamentali:

Empatia: Comprendere profondamente il mondo interiore del cliente, "mettendosi nei suoi panni".

Accettazione Positiva

Utilità del Counseling Rogersiano per Tutti.

Questo approccio è estremamente versatile e utile in vari ambiti della vita:

Sviluppo Personale e Autoconsapevolezza: aiuta a connettersi con le proprie emozioni, bisogni e valori, migliorando l'autostima.

Gestione di Momenti di Crisi: Offre supporto in passaggi difficili come lutti, separazioni, o cambi di carriera.

Miglioramento delle Relazioni: Potenzia le capacità comunicative e relazionali attraverso l'ascolto attivo.

Riduzione dello Stress: favorisce l'equilibrio emotivo e riduce l'ansia legata all'incapacità di gestire le proprie emozioni.

Per informazioni e iniziare il tuo percorso di counseling, scrivere o contattare: Dottoressa Stefania Mattia, Counselor (Corpo e Mente), Bioenergetica, Costellazioni familiari:
[email protected]

11/05/2026

LA DOMANDA ESISTENZIALE

"Tutto ciò che vediamo o che ci par di vedere
non è ch’un sogno dentro un sogno."
Edgar Allan Poe, 1849

E' il verso conclusivo della celebre poesia di Edgar Allan Poe "A Dream Within a Dream", pubblicata per la prima volta nel 1849 di cui riporto il testo al termine del commento per amor di completezza.
Il componimento riflette sulla transitorietà della vita, sull'inconsistenza della realtà, dunque sul senso della vita.

La poesia esplora la perdita, la disperazione, la fugacità del tempo e la sensazione che la realtà sia una finzione o un'illusione.

La metafora della sabbia:
Il narratore si trova sulla riva del mare e cerca disperatamente di trattenere granelli di sabbia dorata tra le dita, che però scivolano via, proprio come il tempo e la vita.

Poe si interroga se tutto ciò che percepiamo sia solo un sogno, concludendo con una domanda angosciosa sulla natura effimera dell'esistenza.

"Prendete questo bacio in fronte!
E nel partire da voi ora,
tanto lasciatemi confessare
non siete in errore voi che pensate
che i miei giorni sono stati un sogno:
pure se la speranza è fuggita
in una notte, od in un giorno
in una visione o no
è perciò essa meno passata?
Tutto ciò che vediamo o che ci par di vedere
non è ch’un sogno dentro un sogno.
Io sto in mezzo al muggito
d’una spiaggia tormentata dai marosi,
ed io tengo dentro la mia mano
granelli di sabbia dorata.
Quanto poco! Tuttavia come essi sfuggono
attraverso le mie dita nella profondità,
mentre io piango, mentre io piango!
O Dio! non potrei io afferrarli
con una stretta più tenace?
O Dio! non potrei salvarne
uno dalle spietate onde?
E’ tutto quel che vediamo o che ci par di vedere
null’altro fuorché un sogno in un sogno?"
(Edgar Allan Poe, 1849)

Tratto da “Il Libro dei Poemi” (1902) Roux e Viarengo

Traduzione di Ulisse Ortensi

07/05/2026

Vi aspettiamo domenica 17 maggio a Ravenna, in occasione di questo stra-ordinario evento organizzato dall'amico Carlo di Litta, attento e serio studioso e ricercatore in questa materia tanto dibattuta quanto nebulosa. Si cercherà di portare un po' di luce a partire dalle nostre esperienze personali, quelle di molti.
È necessario iniziare a comprendere questo fenomeno nella sua vera essenza, in questo momento di cambiamento globale, per capire un po' di più chi siamo noi e cosa sta accadendo attorno a noi, con forza e coraggio.🙏😊🍥

Photos from Stefania Mattia - Counselor olistico's post 27/04/2026

LA CO(NO)SCIENZA CI RENDERÀ LIBERI, MA
LIBERI VERAMENTE!

Alcuni momenti dell'incontro che si è tenuto ieri a Monza con Stefano Edoardo Erario, esperto di Simboli e Simbologia, un percorso esperienziale di risveglio attraverso l'Antica saggezza della Kabbalah.

Il simbolo influenza da sempre la storia dell'uomo e le sue scelte, consapevoli o pilotate, per condurlo in una direzione o in un'altra.

La CONSAPEVOLEZZA è la chiave per una scelta libera che consenta di realizzare lo scopo della nostra esperienza di vita .

Stefano Edoardo Erario ha cercato di portare luce in questo complesso quanto intricato 'campo' nella nostra esistenza, per cercare di comprendere cosa accade in ogni istante dentro e attorno a noi.

laria Ilaria Seminara , Insegnante e
Operatrice, Esperta in Astrologica KY, ci ha introdotti in questo percorso esperienziale e accompagnati in 'silenziosa presenza' fino alla sua conclusione .

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno condiviso con forza e coraggio questa esperienza in PRESENZA, così particolare quanto preziosa nel particolare tempo che stiamo vivendo e soprattutto a Stefano e a Ilaria che hanno permesso tutto questo con grande passione e amore per la CO(NO)SCIENZA.

Un ringraziamento speciale anche a Lorenzo che mi ha supportara e sopportata nell'organizzare e portare a termine questo importante lavoro e ad Aidi che ha con tanto impegno e amore fissato in immagini questi momenti preziosi.🙏💜🍥

23/03/2026

LA SINDROME DELLA RANA BOLLITA
(non aspettare che sia troppo tardi: apri gli occhi, informati, agisci)

Cosa vuol dire dal punto di vista psicologico quando nonostante le atrocità a cui assistiamo tutti i giorni e le continue ingiustizie non reagiamo?

Dal punto di vista psicologico, la mancanza di reazione di fronte ad atrocità e ingiustizie costanti, fenomeno noto anche come apatia sociale o indifferenza affettiva, non indica necessariamente una mancanza di empatia, ma è spesso il risultato di complessi MECCANISMI di DIFESA e adattamento cognitivo.

Ecco le principali cause psicologiche della mancata reazione:

1.Desensibilizzazione progressiva e sovraccarico emotivo:
l'esposizione continua a notizie tragiche crea una forma di "anestesia emotiva". Il cervello, per proteggersi da un livello di stress insostenibile e conseguente crollo emotivo, smette di reagire agli stimoli dolorosi.

2. Quando assistiamo a un'ingiustizia, siamo propensi a pensare che qualcun altro interverrà.
La responsabilità viene di conseguenza delegata a altri, annullando il senso di dovere personale ad agire.

3. Di fronte a ingiustizie programmate e globali, le persone spesso percepiscono che il proprio sforzo individuale sia inutile.
Se si crede che il cambiamento non sia possibile, si smette di provarci.

4. Per mantenere l'equilibrio interiore, le persone possono giustificare o negare l'atrocità ("non è colpa mia", "non è così grave"), evitando l'angoscia che ne deriverebbe dal riconoscere la gravità della situazione senza potere essere in grado di fermarla.

5. Confrontarsi costantemente con la moralità delle proprie azioni e con le ingiustizie è mentalmente estenuante.
Di conseguenza, "guardare altrove" è un meccanismo per preservare l'idea di uno pseudo equilibrio psicologico.

In conclusione, la mancanza di re-azione è sovente una strategia di sopravvivenza psicologica inconscia per gestire ansia, paura e senso di colpa, piuttosto che una scelta dettata da cinismo e egoismo, che non rappresenta certamente la soluzione al problema, bensì procrastinare l'assunzione di responsabilità della propria vita attraverso un'azione CONSAPEVOLE, con ricaduta nell'ambito privato quanto in quello collettivo.

Chiedere aiuto, rivolgersi a figure professionali competenti è sicuramente un valido approccio.

Dottoressa Stefania Mattia

07/03/2026

"Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare».

Gandalf, 'Il Signore degli Anelli'

Questa celebre frase pronunciata da Gandalf a Frodo nel libro 'Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello' (John Ronald Reuel Tolkien) è un invito alla responsabilità individuale, incoraggiando ad agire "nei campi che conosciamo", nelle piccole e grandi situazioni/opportunità della nostra quotidianità, per preservare la nostra civiltà (Umana) e per le generazioni future.
Possiamo fare moltissimo se ne prendiamo CONSAPEVOLEZZA.🍥

Stefania Mattia

27/02/2026

LE FERITE DEL CUORE

Se quando cerchi di comprenderlo, sostenerlo, accoglierlo, avere pazienza e amarlo per ciò che è quello che attivi non è amore, ma la sua ferita.

E se per caso ti capita di cadere nel pensiero illusorio che se lo avessi amato di più, se lo avessi compreso senza se e ma e sostenuto nei suoi vuoti, lui probabilmente sarebbe guarito.

Allore devi comprendere che un uomo che non ha lavorato in profondità sul proprio dolore non è in grado di ricevere amore,
lo vive come una minaccia.

La tua forza lo mette di fronte a sé stesso,
le tue cure e attenzioni le vive come un'invasione e lo metteno a disagio, perché gli ricordano ciò che lui non è in grado di dare.

E allora inizia la controffensiva punitoria: distanza, freddezza, giudizio/critiche, silenzi, svalutazione personale.

Tutto ciò non perché tu non sia in grado di amare,
ma perché la sua ferita è più forte del tuo amore.

Un uomo che non vuole guarire non cerca una compagna da avere accanto e amare, cerca qualcuno che si faccia carico di ciò che lui non vuole o non è in grado di affrontare.

E quando provi a mostrargli il problema?
Diventi tu il problema.

L’amore non trasforma chi non vuole cambiare e
restare accanto a chi non vuole guarire le proprie ferite finisce per destabilizzare e spezzare te, perché chi non è in grado di amare finisce per ferire.

10/01/2026

NULLA SARÀ PIÙ COME PRIMA

A CAVALLO tra il vecchio e il nuovo anno abbiamo Tutti udito un avvertimento che non possiamo più permetterci di ignorare.

In esoterismo il caso non esiste e ogni accadimento rappresenta un simbolo che attende solo di essere decodificato.

A fine 2025 inizio 2026, la storica Vondelkerkdi Amsterdam, una chiesa neogotica, è stata gravemente danneggiata da un incendio durante i festeggiamenti di Capodanno, probabilmente scatenato dai fuochi d'artificio, con crolli significativi, specie dalla torre.
Al contempo le fiamme hanno divorato un luogo che nel suo stesso nome richiamava il Cielo, le Stelle e l'Ordine Cosmico.

Questo è tragicamente accaduto proprio nel momento in cui ci stiamo preparando per accogliere l'anno del 'Cavallo di fuoco'.
Nella tradizione orientale il 'Cavallo di fuoco' è un segno potentissimo che si presenta ogni 60 anni e porta con sé un carico di energia yang estremamente dirompente, tanto da essere difficile da gestire.

Anche se il capodanno cinese non è ancora ufficialmente iniziato è bene sapere che l'energia non aspetta un calendario umano per manifestarsi, ma come un'onda si alza in mare aperto molto tempo prima di infrangersi sulla spiaggia.

L'Universo ci sta parlando, un monito, un avvertimento che riecheggia, al di là delle giuste indagini che dovranno essere condotte per appurarne le cause.

Una Costellazione rappresenta l'ordine, la guida per i naviganti, il destino scritto nelle Stelle e vederla bruciare mentre entriamo nell'anno del 'Cavallo di fuoco' suggerisce che l'ordine che conoscevamo potrebbe essere messo a dura prova dal calore trasformatore di questo Nuovo Ciclo, dove il fuoco rappresenta l'elemento della purificazione, ma può anche essere distruzione cieca quando non è governato dalla saggezza.

II cavallo è l'animale della libertà per eccellenza, della corsa sfrenata e della forza indomita.

Quando uniamo questi due aspetti otteniamo un'energia che divampa dove trova spazio se non viene saggiamente incanalata.

Le coincidenze sono così precise perché siano lasciate al caso: un accadimento del genere, proprio sulla Vetta vicino alle nuvole, in un locale che parla di Stelle nel momento preciso in cui la Terra inizia a vibrare alla frequenza del fuoco.

Forse 'qualcuno' lassù sta cercando di risvegliarci dal nostro torpore con questi tragici accadimenti? Ricordandoci che non siamo i padroni assoluti della realtà in cui viviamo, ma solo ospiti che devono imparare a conoscere e rispettare le Forze della Natura e dello Spirito.

Questi incendi sembrano dirci che se vogliamo cavalcare il 2026 senza bruciarci dobbiamo abbandonare abitudini superficiali e iniziare a coltivare una maggiore PRESENZA MENTALE e SPIRITUALE.

Quando un simbolo come la Costellazione viene distrutto dalle fiamme è come se ci venisse detto che 'le vecchie mappe' non servono più e che dobbiamo imparare a orientarci non più guardando fuori, ma guardando DENTRO di noi, dove risiede l’unica Vera scintilla che non può essere MAI spenta se nutrita dalla Verità.

L'elemento del Fuoco richiede coraggio e Verità, perché brucia tutto ciò che è FALSO, tutto ciò che è costruito sull'apparire e non l'Essere, tutto ciò che non ha radici profonde.

Non dobbiamo avere paura, ma rispetto per questi segnali, perché ignorarli vorrebbe dire essere travolti dagli eventi anziché essere Navigatori Consapevoli.

L'energia potente di questo 2026 (anno 1), può illuminare la nostra vita, ma può anche 'ridurla in cenere' se non sappiamo come canalizzarla correttamente.

Dobbiamo imparare a leggere questi eventi non con la mente logica che cerca sempre un colpevole o una spiegazione tecnica, ma con il Cuore e la Mente Aperti.

Se volgiamo lo sguardo al passato, i periodi storici segnati dal 'Cavallo di fuoco' sono sempre stati attraversati da grandi rivoluzioni, scoperte, ma anche da cadute di regimi, cambi drastici globali.

L'Universo sembra avere premuto l'acceleratore sul pedale del nostro processo di Evoluzione.

Dovremmo Tutti soffermarci a riflettere su quanto siamo disposti a lasciare andare pensieri, atteggiamenti, abitudini, attaccamenti tossici e cambiare Veramente risuonando verso nuovi paradigmi.

Non possiamo più permetterci di essere spettatori passivi della nostra esistenza, ma dobbiamo diventare dei veri e propri alchimisti, capaci di trasformare il piombo della nostra ignoranza nell'oro della saggezza.

Il 'Cavallo di fuoco' ci sta mettendo alla prova, scintille di un incendio molto più grande che riguarderà la nostra COSCIENZA INDIVIDUALE E COLLETTIVA.

Dobbiamo imparare a domare il nostro fuoco interiore, le nostre rabbie, paure, emozioni che vibrano a bassa frequenza, perché se non lo faremo si manifesteranno all'esterno in maniera violenta e (auto)distruttiva.

Tutto è collegato e ciò che accade in un luogo della Terra ha un significato profondo anche per chi vive dall'altra parte del Pianeta, perché siamo Tutti parte di una stessa trama di Energia in Trasformazione: dobbiamo esserne CONSAPEVOLI.

Il 2026 sarà un anno di grandi sfide e prove, ma anche di grandi opportunità per chi saprà CAVALCARE l'onda senza farsi sommergere e per chi saprà guardare il fuoco non come un nemico da combattere, ma come un Maestro Severo che ci insegna il Valore della Vita e della Presenza.

Questo e' il momento di accendere la Nostra Luce Interiore per non avere più bisogno di luci artificiali fuori di noi, che possono spegnersi o bruciare in un istante.

Dobbiamo TUTTI INSIEME preservare la Costellazione che portiamo nel Cuore e dirigere il nostro fuoco interiore verso il nostro bene Superiore e la nostra Coscienza Collettiva.

Restiamo uniti e non divisi come ci vorrebbero le forze dell'involuzione e non lasciamoci spaventare dalle Ombre, perché dove c'è un grande fuoco c'è anche una grande Luce: sta a noi SCEGLIERE verso quale dirigerci in questo anno stra-ordinario.

Non sprechiamo il nostro tempo prezioso in cose futili e banali, perché ogni istante è prezioso e ogni segnale è un dono che ci viene fatto per ritrovare la Via verso 'Casa'.

Con Amore,💜

Stefania Mattia

Un pensiero di vicinanza a tutti coloro che stanno soffrendo per via dei recenti accadimenti...

01/01/2026

Parola CHIAVE per il 2026: COERENZA

Un Anno che attendevamo,
un un Anno che segna la svolta per CIASCUNO di NOI in COERENZA a ciò che siamo, alla nostra VIBRAZIONE.

Un Anno in cui lasciare andare COMPROMESSI, COMPETIZIONE, CONFLITTI del presente e del passato che portano alla divisione DENTRO e FUORI di noi e in cui PERMETTERCI di VIVERE la nostra VERA ESSENZA, limpida come il CRISTALLO di ROCCA più puro, come il DIAMANTE più raro, che vibra alla FREQUENZA del Cuore, con quell'energia POTENTISSIMA che è AMORE.

Un Anno in cui finalmente ESSERE.

Vi auguro in questo 2026 di vibrare a questa FREQUENZA e ACCOGLIERE SEMPLICEMENTE tutto ciò che risuonera' in COERENZA.
🌞🌈🍥💜

Stefania Mattia

18/12/2025

L'ULTIMO NATALE

In un momento di DISCONNESSIONE TOTALE da tutto ciò che una volta rappresentava (e in parte rappresenta ancora) un sistema di (fasulli) riferimenti in ogni contesto della nostra Vita, auguro a ciascuno di Voi di risvegliarsi completamente dal secolare sonno in cui siamo stati immersi per TROPPO TEMPO e di SINTONIZZARSI in maniera Forte e Chiara alla propria FREQUENZA, perché sarà la nostra Vera Vibrazione che nel Nuovo Anno ci condurrà lungo il cammino che abbiamo SCELTO.

Qual'è la FREQUENZA che ci aiuterà a superare ogni TEST che DOVREMO affrontare in questo stra-ordinario 2026: quella POTENTISSIMA dell'AMORE!

Un sereno Natale,

Stefania Mattia

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