Sara Compagni - Postura da Paura
Sono la paladina del movimento: "Non esistono gesti che non si possono fare, esiste solo un corpo non pronto per questi gesti." So, shut up and move on!
23/05/2026
Cosa non vi aspettavate di scoprire dopo i 30/35 e invece guess what? ✨
Disclaimer necessario: non sto parlando del riposo e del recupero, di cui sono la prima sostenitrice.
Parlo di qualcosa che vedo molto spesso, cioè una stanchezza che nasce dal non muoversi abbastanza.
È un circolo vizioso, per cui ti muovi troppo poco, ti stanchi, quindi ti muovi ancora meno.
Il motivo è molto semplice: il corpo, proprio a livello biologico, è fatto per muoversi e non per stare fermo!
Quando stiamo fermə troppo a lungo:
🤌🏻la circolazione periferica rallenta
🤌🏻arriva meno ossigeno al cervello
🤌🏻il sistema linfatico diventa meno efficiente
🤌🏻 il sistema nervoso entra in modalità risparmio energetico
Inoltre sappiamo bene che il movimento stimola il rilascio di dopamina e serotonina, i neurotrasmettitori che regolano energia e umore.
Perciò se sei stancə, forse è il corpo che ti chiede di muoverti, e dovresti ascoltarlo (sempre con criterio)
Muoversi quando hai mal di testa può sembrarti una follia, eppure è esattamente quello che ci dice la ricerca.
Ho scritto una tesi su cefalea e allenamento, e quello che ho trovato in letteratura mi ha convinta prima ancora di testarlo sul campo: in moltissimi casi il movimento aerobico, fatto nel modo giusto, non scatena il mal di testa, al contrario può aiutare a gestire gli attacchi e addirittura a ridurli.
I meccanismi? Qui la scienza è onesta: non li conosciamo ancora con certezza.
Le ipotesi più solide indicano che l’attività aerobica:
✨stimola il rilascio di oppioidi endogeni, che alzano la soglia del dolore
✨modula i sistemi di risposta allo stress, tra cui il cortisolo
✨genera un effetto positivo sulla regolazione del sistema nervoso autonomo
✨nel tempo, può ridurre frequenza, durata e intensità degli attacchi
L’effetto non è universale e dipende molto da come ci si allena, per questo non parlo di spingerti al limite in fase acuta, ma di un approccio specifico e graduale, costruito intorno a come funziona davvero il tuo sistema nervoso.
Se soffri di cefalea di tipo tensivo o di emicrania, sappi che il tuo approccio all’allenamento può cambiare completamente.
Avete mai pensato al vostro allenamento in questi termini? Cosa vi spaventa di più?
15/05/2026
“Non riesco a fare i push-up”!
In realtà li stai già facendo. Non c’entra il “non essere abbastanza forte” ma la progressione che è più allenante e più sfidante per te ora.
Ricordati che ogni scalaggio è un passo avanti, non indietro, ed è molto meglio un’alternativa meno complessa ma eseguita con criterio.
E soprattutto che stai sollevando il tuo corpo e costruendo forza in ogni variante 💪🏻
credits:
10/05/2026
Essere mamma di Vittoria > qualsiasi corso di formazione e imprenditoria✨
Se fai “solo” yoga, c’è una cosa che devi sapere.
Quando mi chiedete “è abbastanza?” la mia risposta sincera è sempre la stessa: da solo non basta per proteggere le tue ossa e prevenire l’osteoporosi.
Le ossa si adattano sotto carico progressivo e questo stimolo lo dà l’allenamento contro resistenza.
Non ti dirò mai di abbandonarlo, io stessa lo pratico, ma ricordati di aggiungerci dell’altro.
E di alzare quei pesi 😌
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