LR Benessere e Natura Partner Indipendente

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LR Health & Beauty Systems è una florida azienda attiva da oltre 30 annI -.LR offre Prodotti Naturali la soluzione immediata per il Benessere Olistico

Gentili Clienti LR
Questo è il momento giusto per migliorare la vostra salute e la qualità della vostra vita;
Per ogni esigenza mettiamo a disposizione la soluzione più adatta. Un miglioramento della qualità della vita va di pari passo con un buono stato di benessere. Grazie ai prodotti LR per la salute di prima categoria, rendiamo possibile tutto questo. Nel nostro nuovo Centro LR Quality of Life

24/10/2017
12/10/2017

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Cataloghi prodotti | LR Health & Beauty Systems Il collection contiene l'intera gamma prodotti LR. Per quanto riguarda i prodotti nuovi, il nostro catalogo fornisce utili informazioni, sia riguardanti gli ingredienti, sia la modalità di applicazione.

Photos 26/06/2017

IN CHE COSA CONSISTE LA FORMULA PROBIOTIC 12-

--PROCESSO PRODUTTIVO BREVETTATO--
IL MICROINCAPSULAMENTO BREVETTATO PROTEGGE I BATTERI DURANTE IL PASSAGGIO DALLO STOMACO, LA FASE PIÙ CRITICA. IN QUESTO MODO ESSI RAGGIUNGONO PERFETTAMENTE INTATTI LA LORO AREA DI AZIONE, L’INTESTINO.
PROBIOTIC 12 UN BENESSERE PER LA VITA


L’intestino, che molti considerano semplicemente la parte del corpo addetta allo scarico dei rifiuti, per parlare chiaro è uno dei punti focali della nostra salute; è l’organo responsabile di funzioni necessarie al sostentamento, come l’assorbimento dei nutrienti, dell’acqua e dei sali minerali; Una vita stressata, disequilibri alimentari dovuti a diete poco corrette, ritmi di lavoro, cure antibiotiche,..possono creare un'alterazione E MALE ASSORBIMENTO INTESTINALE, il suo equilibrio invece è prezioso per proteggerci dagli agenti esterni.(infezioni, immunità!!) Mantenerlo in salute significa prendersi cura di sé.

Cosa sono i probiotici?
Le pareti del nostro intestino sono colonizzate dai cosiddetti batteri buoni i batteri probiotici e da altri batteri.
Un'alterazione della microflora crea le condizioni per tutte le patologie,(dalla candida intestinale, all'artrosi, reumatismi, emicrania, obesità, cistiti,....) in qualsiasi parte del corpo, e può essere prevenuta assumendo regolarmente formulazioni probiotiche.
Quindi i probiotici non solo hanno la capacità di migliorare la digeribilità degli alimenti, ma garantiscono anche la funzione di proteggerci dalle infezioni e stimolare il sistema immunitario

I Probiotici non sono medicinali si trovano regolarmente negli alimenti, i principali ceppi sono:

LATTOBACILLI
BIFIDOBATTERI
GRAM
COCCHI GRAM +
MICETI
Un riguardo va al discorso del fatto che molte case alimentari sostegono (per allettare il consumatore) l'inserimento di probiotici ad esempio nello yogurth.
in realtà perchè sia considerato probiotico l'alimento deve avere alcune caratteristiche secondo il MInistero della Salute

• essere fatti con ceppi sicuri (ogni ceppo ha effetti specifici; sull’etichetta vanno indicati microrganismo contenuto e quantità);

• avere microrganismi capaci di arrivare vivi e vitali nel tratto terminale dell’intestino, dove possono moltiplicarsi;

• conferire un beneficio fisiologico dimostrato da studi e ricerche;

• contenere microrganismi (per lo più Lactobacillus e Bifidobacterium) in quantità tale da garantire a lungo questi effetti benefici. In breve, un probiotico appena fatto e uno prossimo alla scadenza devono contenere la stessa quantità di microrganismi vitali.
Alla luce di tutto questo, lo yogurt classico è un vero probiotico? No, perché il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus, ossia i due batteri che lo caratterizzano per legge, non sono di origine intestinale. Ciò significa che non sono sempre in grado di superare indenni la barriera dello stomaco. In ogni caso lo yogurt ha qualità nutrizionali positive
I probiotici come i latti fermentati o i prodotti da forno si riconoscono dall’etichetta. Sono realmente efficaci, a patto di consumarli in modo continuativo. Vanno sempre tenuti in frigorifero e consumati subito dopo l’apertura, altrimenti si rischia di perdere gran parte dei fermenti a causa dell’ossidazione provocata dal contatto con l’aria.

QUINDI MEGLIO ASSUMERE PROBIOTICI CON PREBIOTICI
PERCHE' FUNGONO DA NUTRIMENTO PER I BATTERI PROBIOTICI
QUALE UTILITA' HANNO I PROBIOTICI?

Moltissime ricerche sono state effetuate a riguado
• patologie intestinali(Gastrite da Helycobater pylor,Colite allergica,sindrome intestino corto,diarrea cronica derivata anche da assunzione antibiotiche, morbo di Crohn,reticolite ulcerosa,....) dimostrazioni certificate sicure
• patologie della pelle .Alcune patologie della pelle rispondono positivamente all’integrazione alimentare con probiotici, grazie all’azione detossificante ed immunocompetente. Si ha una diminuzione della sintomatologia associata alle allergie alimentari (dermatite atopica) ed alle patologie complesse come la psoriasi. È stato dimostrato come il Lactobacillus rhamnosus ed il Bifidobacterium lactis producano nei bambini con allergie alimentari un significativo miglioramento dell’eczema atopico, ripristinando l’equilibrio Th1/Th2.
• artrite reumatoide ci sono studi che dimostrano che infezioni intestinali possano danneggiare la mucosa intestinale stessa quindi si ha un aumento della permeabilità che permette il passaggio di anticorpi,i quali aggrediscono le strutture dell’organismo stesso innescando un processo infiammatorio. L’integrazione della dieta con probiotici ha mostrato un miglioramento del quadro clinico
• Miglioramento dell’intolleranza al lattosio:L’intolleranza al lattosio è determinata dalla carenza a livello della mucosa intestinale di b-galattosidasi, enzima che scinde la molecola di lattosio. I lattobacilli presentano un’elevata attività b-galattosidasica e permettono la conversione di lattosio in glucosio e galattosio.
• cancro: dati scientifici disponibili riguardano la riduzione del rischio di sviluppo del cancro al colon. I lattobacilli eliminano a livello intestinale composti potenzialmente mutageni, evitando così che questi vengano assorbiti.

Photos 26/06/2017

Avrete sentito parlare di artrite, tonsillite, bronchite. Tutte le malattie che terminano per –ite indicano l’infiammazione di una specifica area del corpo. Ad esempio la colite è un’infiammazione del colon, l’appendicite dell’appendice, dermatite della pelle, tendinite dei tendini, epatite del fegato ecc. Queste etichette patologiche denotano semplicemente la parte affetta, ma falliscono nel comprendere la causa dell’infiammazione.

L’infiammazione manifesta di solito dolore acuto, dovuto alla pressione esercitata dai tessuti infiammati sui nervi. E questo è un bene, poiché il dolore limita i comportamenti che potrebbero danneggiare ancora di piú l’organismo. Ad esempio se ci fa male la schiena, eviteremo di alzare carichi pesanti, se fa male la gola, mangeremo di meno e berremo di piú.

Non appena individuata la parte affetta da infiammazione, é pratica medica somministrare al paziente un antidolorifico, o pratica comune andare in farmacia a comprarlo. Grazie al farmaco, il dolore associato all’infiammazione svanisce e puó sembrare quasi un miracolo: possiamo continuare con il nostro lavoro e la nostra vita credendo di essere tornati in salute. Ma questo potrebbe non essere il caso. Questi medicinali hanno la capacitá di provocare piú danni, che il valore del sollievo momentaneo e sono distruttivi su due livelli: primo, incoraggiano la continuazione del comportamento che ha causato l’infiammazione (ad esempio, sovraccarico delle vertebre e dei muscoli della schiena). Secondo, causano quasi senza eccezione gli eufemisticamente chiamati “effetti collaterali”. A volte questi effetti collaterali potrebbero valerne la pena. Peró c’è sempre un rischio virtuale. Farmaci antidolorifici e antiinfiammatori sono di uso comune, anche troppo comune, e pochi sono davvero consapevoli dei rischi reali ai quali si stanno sottoponendo. Probabilmente, sarebbe meglio sopportare il dolore e andare direttamente alla causa di questo, cambiare stile di vita e perfezionare i propri comportamenti.

Anch’io ho fatto uso profuso di Moment ogni primo giorno del mio ciclo mestruale. Il dolore m’impediva persino di lavorare, a volte. Una o due pastigliette e questo spariva nel giro di mezz’ora, per poi ritornare puntualmente il mese successivo. Da quando ho smesso di mangiare carne, invece, circa 6 anni fa, le f***e sono prontamente sparite. Una grande liberazione! Il farmaco fa effetto, ma è solo temporaneo, ed è questa una delle grandi minacce del nostro tempo: cerchiamo soluzioni veloci per problemi dei quali non si capisce l’origine e ancor meno se ne comprendono le conseguenze. E la medicina di oggi, maestosa e brillante, ci offre esattamente quello che il nostro istinto ricerca – sollievo immediato dei sensi.
Soluzioni rapide di qualsiasi tipo raramente portano benefici a lungo termine. Un esempio chiaro è il fast-food, quando abbiamo fame, è facile cadere nella trappola del consumo di qualcosa di veloce, ma ci fa bene abusare di questa invenzione? Credo che tutti noi conosciamo la risposta. Consumare droghe ricreazionali ci fa sentire euforici, ma quanto puó durare? E che dire dell’alcool? È piacevole passare una serata e esagerare con questa sostanza, ma come ci sentiamo il giorno dopo? E cosa dire dei problemi a lungo termine derivanti dall’abuso di alcool e droghe?


infiammazioneDescrizione del processo infiammativo – Come risultato di una lesione o ferita provocate da agenti estranei all’organismo o a causa di un trauma, ad esempio un osso rotto, un morso di un insetto o una reazione ad un’infezione batterica, le cellule del tessuto danneggiato producono istamina. L’istamina provoca il mutamento dei minuti vasi sanguigni, i quali rilasciano fluidi all’area ferita. Il flusso sanguigno locale aumenta e trasporta speciali cellule ematiche all’area, la cui specialitá è quella di collezionare sostanze aliene per l’atto eliminativo. Assieme a queste cellule giungono anche fibrinogeni, i quali stimolano la coagulazione. Il coagulo è una risposta naturale e fa da partizione, è come un muro che viene eretto tra l’area infetta e il resto del corpo. La partizione arresta la fuoriuscita dei fluidi, impedisce alla materia morbosa di entrare in contatto con le parti sane, e risulta nel caratteristico gonfiore dell’infiammazione. L’infiammazione è causata da un agente eccitante ed è un comune meccanismo di difesa dell’organismo. Alla luce di ció essa è riconosciuta come un processo intelligente di guarigione.

Il Dr. H. Lindlahr spiega che il corpo non sopprime la crescita e moltiplicazione dei batteri finché la materia morbosa della quale si cibano e sussistono non sia stata consumata e decomposta. Egli afferma che antibiotici e antitossine somministrati in alte dosi durante queste cinque fasi, potrebbero sopprimere l’attivitá microbica e il processo infiammativo prima che quest’ultimo abbia fatto il suo corso riparativo naturale e prima che la materia patologica sia eliminata.

Le 5 fasi dell’infiammazione, secondo il Dr. Lindlahr, sono:


Incubazione – Durante questa fase tossine, materia morbosa e altri eccitanti infiammativi si concentrano in una determinata parte o un organo del corpo. Quando si accumulano in una quantitá tale da interferire con la normale funzione dell’organismo o da mettere in pericolo la salute e la vita, forze vitali si mettono in moto e reagiscono d’emergenza attraverso il processo d’infiammazione.
Aggravamento – Durante il periodo di aggravamento i fagociti inghiottiscono le tossine nel corpo. Questa fase è accompagnata da un corrispondente aumento di temperatura, febbre e infiammazione, finché raggiunge il suo climax, marcato dalla maggiore intensitá dei sintomi febbrili e di dolore.
Distruzione – Disintegrazione di tessuti dovuta all’accumulo di essudati a causa della formazione di pus; sviluppo di ascessi, foruncoli, fistole, irritazione, piaghe e altri sintomi febbrili e d’infiammazione.
Riduzione – Assorbimento ed eliminazione di essudati, pus ecc. accompagnato dall’abbassamento di temperatura, battito cardiaco e altri sintomi d’infiammazione.
Risoluzione o ricostruzione – Quando il periodo di riduzione ha fatto il suo corso completo e le aree affette sono ripulite delle accumulazioni e ostruzioni morbose, la quinta fase è di ricostruzione e riparazione dei tessuti lesi e degli organi danneggiati. Ritorno alla norma.
È estremamente importante non interferire con alcuna fase sopraindicata. La miglior azione è mettersi a riposo cosicché tutta l’energia vitale possa essere reindirizzata al processo di guarigione. Lindlahr spiega cosa potrebbe succedere se ciascuna di queste fasi fosse soppressa.

Soppressione durante le prime due fasi d’infiammazione – Lindlahr spiega che questa pratica involve sempre il pericolo che le tossine non eliminate sovraccarichino organi e parti vitali, predisponendo la fondazione di malattie croniche distruttive.
Soppressione durante la terza fase d’infiammazione – Se s’interferisce con il processo durante questa fase, c’è la possibilitá che l’area affetta rimanga danneggiata in modo duraturo e questo lasci gli organi permanentemente invalidati.
Soppressione durante la quarta e quinta fase d’infiammazione – Se si blocca o s’interferisce con questi processi di eliminazione prima che vengano portati a termine, le parti affette e gli organi non hanno la possibilitá di ricostruirsi perfettamente. Potrebbero rimanere anormali, paralizzati e la loro funzione invalidata, anche seriamente.
Spesso si ritiene l’infiammazione come una “malattia” da venir soppressa, ma in realtá è il processo di guarigione, essa è la “cura”, attraverso cui la natura si sforza a ristabilire la salute! Lasciatemelo ripetere perché questo concetto é troppo importante: L’INFIAMMAZIONE É LA CURA!

Nuovo farmaco 'discioglie' cancro polmoni, senza chemio 09/11/2016

Nuovo farmaco 'discioglie' cancro polmoni, senza chemio Il farmaco Keytruda, già usato per il trattamento del melanoma, un tumore della pelle per lo più causato dall'esposizione ai raggi solari,...

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Un trattamento mirato ed efficace. Zeitgard Serox grazie alle sue sostanze attive rende la pelle più tonica e aiuta a ridurre le rughe di espressione.

Photos 06/07/2016

La Dieta Senza Muco è anche una dieta per chi è sano e vuole restare tale. I principi che si apprendono se applicati ci permettono di avere una vita attiva ed energica, libera dagli avvelenamenti a cui tutti purtroppo in maggior o minor misura siamo oggi soggetti.

LA DIETA SENZA MUCO: CATARRO ADDIO?

Pochi sanno che i cibi fatti con la farina bianca e i latticini in genere creano una specie di colla che, pian piano, aderisce alle pareti intestinali creando uno strato che impedisce ai nutrimenti di essere assorbiti ed avvelena quelli che riescono ad attraversarlo (prof. Arnold Ehret's).

LE NOSTRE CONSIDERAZIONI SULLA DIETA SENZA MUCO

In questo articolo vi presentiamo la teoria del prof. Arnold Ehret's vissuto negli Stati Uniti e morto nel 1923. Considerando le conoscenze scientifiche dell'epoca le sue intuizioni sono state veramente stupefacenti e molti dei principi da lui enunciati si sono dimostrati validi nel tempo. Utilizzando come al solito il buon senso e un pizzico di analisi critica siamo certi che saprete ricavare anche voi delle informazioni interessanti.
Lo scopo non è effettuare del "terrorismo alimentare" ma semplicemente proporre al lettore differenti chiavi di lettura circa le "incrostazioni fecali" che, ricoprendo le pareti dell'intestino, limitano e inquinano l'assorbimento di alcuni importanti nutrienti.

Le teorie del Prof. Arnold Ehret's sono state riprese, aggiornate e approfondite in tempi recenti da un importante medico, il Dott. Bernard Jensen, che ha pubblicato i risultati dei suoi studi nel libro "Intestino libero" edito da Macro Edizioni che consigliamo vivamente a chiunque voglia approfondire l'argomento.

IL CORPO UMANO SECONDO IL PROF. EHRET'S

Oggi vengono dati molti nomi alle varie disfunzioni presentate dal corpo umano. Si pensi che la medicina ufficiale cataloga più di 4000 malattie mentre Ippocrate, il primo medico scientifico, ne catalogò circa trecento.
Secondo la medicina naturistica le malattie possono ricondursi a due grandi categorie:
- quelle di origine nervosa (malattie psicosomatiche: oggi la anche la medicina ufficiale ritiene che abbiano un ruolo preponderante),
- quelle dovute all'intossicazione dell'organismo.

Secondo il prof. Arnold Ehret's, il corpo umano è paragonabile ad un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di condutture e di liquidi in circolazione. Il nostro corpo è composto di acqua per l'80% e ciò significa che una persona di 60 chilogrammi ne contiene ben 48 litri che entra nei vari liquidi organici ed entra a far parte della costituzione dei tessuti e delle ossa. Appare evidente che l'ostruzione di una delle condutture creerà degli scompensi a tutta la struttura, cosi come l'ostruzione di uno dei tanti tubicini nel motore di un'automobile può pregiudicarne il buon funzionamento.

L'infarto, l'embolia, la stitichezza, il raffreddore, l'arteriosclerosi, la gotta, le vene varicose, i foruncoli e la pressione alta o bassa, non sono che alcuni esempi di come una cattiva circolazione dei liquidi possa causare dei gravissimi disturbi. Le cause possono quasi sempre essere imputate all'ostruzione dei condotti, siano essi all'interno od all'esterno dei vari organi.

I calcoli alla cistifellea sono un classico esempio di condotto ostruito, mentre quelli al fegato o reni, dimostrano come i materiali estranei possono accumularsi anche all'interno di un organo specifico. Per comprendere i motivi che possono portare all'ostruzione di qualche tubo o tubicino del nostro organismo bisogna analizzare gli alimenti e come questi vengono digeriti ed assimilati.

Il processo della digestione consiste nel sottoporre il cibo a sostanze in grado di ridurlo in parti piccolissime. Il punto principale di questo processo è lo stomaco dove vengono secreti degli acidi ed in particolare l'acido cloridrico. Lo stomaco serve principalmente per digerire i prodotti animali ed in particolare la carne, il pesce e gli insaccati.

E' ovvio che lo stomaco, essendo fatto di carne, deve proteggersi dagli attacchi degli acidi e lo fa coprendosi di una sostanza mucillaginosa (una specie di colla) chiamata "muco", che alla fine della digestione passa nell'intestino con il cibo digerito. La farina bianca ed i prodotti derivati (pane, pasta, pizza, dolciumi, ecc.), durante l digestione diventano una specie di colla; fino a non molti anni fa si utilizzava una colla fatta di farina bianca cotta in poca acqua e ancora oggi la celebre "Coccoina" è prod può essere considerata come una sorgente di muco e costituisce uno dei tanti fattori di inquinamento del nostro organismo.

LA TABELLA DI BERG

La tabella che segue è stata preparata da un esperto di fisiologia chimica ed indica, c un valore numerico, la capacità di creare o sciogliere il muco. Più il valore nella colonna "creare il muco" è alto e più l'alimento produce muco. Più è alto il valore ella colonna "sciogliere il muco" più l'alimento è in grado di eliminarlo.
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CAPACITA'DI CREARE IL MUCO

CARNE
Manzo 38.61
Vitello 22.95
Pollo 24,32
Maiale 12,47
Lingua bovina 10,60
Prosciutto crudo 6.95
Lardo 4,33
PESCE
Molluschi 19,52
Salmone fresco 8.32
Pesce bianco 2,75
UOVA
Tuorlo 51,83
Intero 11.61
Albume 8,27
LATTICINI
Formaggi stagionati 17,49
Margarina 7,31
B***o 4,33
CEREALI
Fiocchi d'avena 20,71
Riso brillato 17,96
Dolciumi 12,31
Avena 11,31
Pane bianco 10,99
Orzo 10,58
Pane integrale 8,54
Pasta 5,11
Riso integrale 3,18
VEGETALI
Lenticchie 17,80
Cavolini di Bruxelles 13,15
Piselli secchi 9,70
Fagioli secchi 3,41
NOCI E SIMILARI
Arachidi 16,39
Castagne 9,62
Noci 9.22
Mandorle 2,19
BEVANDE
Cioccolato 8,10
Birra 0,28
-----------------------------------------------------------------------------------

CAPACITA' DI SCIOGLIERE IL MUCO

LATTICINI
Latte magro 4,89
Panna 2,66
Latte normale 1,69
VEGETALI
Spinaci crudi 28,01
Fagioli di soia 26.58
Indivia 14,51
Lattuga 14,12
Pomodori crudi 13,67
Cetriolo 13,50
Barbabietole 11,37
R**e bianche 10,80
Patate dolci 10,31
Fagiolini 8,71
Patate 5,95
Piselli freschi 5,15
Carciofi 4,31
Verza 4,02
Cavolfiore 3,04
Verza rossa 2,20
Cicoria 2,33
Funghi 1,81
Cipolla rossa 1,09
Asparagi 1,01
Zucca 0,28
FRUTTA
Fichi 27,81
Uva passa 15,10
Mandaranci e mandarini 11,77
Limoni 9,95
Arance 9,61
Uva 7,15
Mirtilli 7,14
Prugne 5,80
Datteri 5,50
Pesche 5,40
Lamponi 5,19
Albicocche 4,79
Banane 4,38
Amarene 4,33
Melograno 4,15
Ananas 3,59
Pere 3,26
Ciliege 2,57
Anguria 1,83
Fragole 1,76
Mele 1,38
NOCI E SIMILARI
Noce di cocco 4,09
VARIE
Olive 30,56
Zucchero di canna 14,57
BEVANDE
Te 25,49
Radice di cicoria 7,17
Caffè 5,60
Vino bianco 1,21
Vino rosso 0,59

Il prof. Arnold Ehret's ritiene che molte malattie dipendano dal muco accumulato in qualche organo o in qualche "conduttura", in quantità tale da alterarne il naturale funzionamento.

Tra di esse:
-Raffreddore: sforzo per eliminare i prodotti di rifiuto (muco) dalla testa, dalla gola e dai condotti bronchiali.
-Polmonite: il raffreddore è sceso in profondità, è presente uno sforzo per eliminare il muco dagli organi più spugnosi: i polmoni.
-Reumatismi e gotta: vi sono acidi urici e muco accumulati, la circolazione dell'energia vitale è pertanto carente.

-Foruncoli:evidente eliminazione di sostanze indesiderate.
-Sordità: accumulo di muco nei condotti uditivi.
-Stitichezza: accumulo dei rifiuti nel tratto intestinale.

Ognuno di noi, anche se crede di essere in buona salute, ha accumulato fin dalla prima infanzia una certa quantità di materiali di rifiuto in special misura sulle pareti intestinali. Si pensi al proposito che esami di autopsia hanno riscontrato che nel 50/60% dei colon esaminati (ultimo tratto intestinale) erano contenuti fino a 6-7 chilogrammi di rifiuti di cui alcune parti risalenti a diversi anni prima. Risulta evidente che in questo caso le sostanze nutritive, prima di raggiungere il sangue, devono passare attraverso lo strato di rifiuti che agiscono come un "filtro" (purtroppo sporco), che tende a degradare anche un cibo di ottima qualità. Talvolta anche una fame continua, e mai soddisfatta potrebbe essere ricondotta alla situazione descritta, perché molti valori nutritivi vengono persi a causa del "filtro" descritto.

Inoltre, la dieta di molti è basata su cibi lenti da digerire, come la carne e i grassi, che possono provocare putrefazione e l'insorgere di batteri nocivi che impediscono l'assorbimento delle sostanze nutritive attraverso la parete intestinale.

Il comune raffreddore è un classico esempio di accumulo di muco nelle vie respiratorie e il muco crea il terreno ideale per la moltiplicazione dei microbi. Ricordiamo che ogni specie vivente necessita di "terreno adatto" ed il muco è quanto di meglio possiamo offrire per ospitare in noi i microorganismi apportatori di influenze, forme catarrali e così via.

I NOSTRI SUGGERIMENTI PER RIDURRE IL MUCO INTESTINALE

-Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone (si può dolcificare con poco fruttosio o zucchero di canna o miele). Questa bevanda, presa il mattino a digiuno, è un ottimo sistema per liberarsi del muco. Aspettare 5-10 minuti prima di iniziare la colazione.
-Evitare o ridurre drasticamente i cibi che creano il muco: farina bianca e derivati, riso brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi e insaccati. (Vedi tabella).

-Utilizzare cibi che sciolgono il muco: agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e frutta cruda in genere. (Vedi tabella).

-Usare frutta e verdura cruda possibilmente di stagione e assumerla o per colazione o lontana dai pasti.

-Due cucchiaini di amaro svedese (si trova in farmacia) presi in acqua calda dopo il pranzo, rappresentano una cura assai valida per sciogliere il muco.

La nostra esperienza ci ha mostrato come il muco intestinale (oggi più modernamente definito "incrostazioni fecali") possa molto spesso essere la causa del mal di testa frontale di cui soffrono saltuariamente molte persone.

Può capitare che chi assume il succo degli agrumi o le fragole con il limone verifichi l'insorgenza di malesseri o dolore alla testa: i disturbi riscontrati altro non sono che l'effetto risultante dal muco sciolto che viene riassorbito nell'ultimo tratto dell'intestino immettendo nel sangue una notevole quantità di tossine.

Non è una buona ragione per farsi spaventare, anzi è un segnale inequivocabile che bisogna procedere consumando per qualche tempo cibi che sciolgono il muco.

IL SISITEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA MUCO up.jpg

Tratto dal sito: www.arnoldehret.it/ che vi invitiamo a visitare per approfondire questo interessante argomento.

Un sistema è una serie di procedure o metodi per compiere determinate azioni che portano ad un preciso risultato. In questo caso il risultato voluto è la guarigione. Occorre però stabilire che cos'è la guarigione. La definizione che noi conosciamo è quella fornita dalla medicina ufficiale e cioè scomparsa dei sintomi. Una persona ha il mal di schiena, il medico gli dà una pomata da spalmare sulla parte dolorante e il dolore se ne va. Salvo per poi tornare la prossima volta, in una condizione di cronicità, alleviata temporaneamente somministrando altri farmaci sotto forma di pomate, pillole, supposte, iniezioni, ecc.

Quella non è una guarigione, per i veri ricercatori della salute, ma la soppressione dei sintomi di una causa che non è stata rimossa e che quindi prima o poi si manifesterà di nuovo con altri o identici sintomi negli stessi punti o, se non gli è permesso da sostanze chimiche introdotte, in un'altra parte del corpo. Ne puoi stare certo!

La definizione di guarigione che appartiene al contesto della Dieta Senza Muco è questa:
"Il processo naturale con il quale il corpo ripara se stesso".

Il traguardo della dieta è un corpo che ripara se stesso e lo raggiunge rimuovendo gradualmente tutti gli impedimenti, i depositi di materiali fermentati, le tossine, i veleni, le sostanze chimiche estrane, il muco e tutto quanto non appartiene alla composizione naturale del corpo. I germi, batteri o virus, comunque si voglia chiamarli, non attecchiscono in un terreno fisiologico pulito, semplicemente transitano.

Cosa significa Senza Muco? Significa una dieta che utilizza cibi che non creano muco. Il muco qui ha un valore più esteso di quello comunemente noto come secrezione fluida nasale o secrezione protettiva della membrana intestinale. Con quel termine si accomunano tutte quelle sostanze vischiose come colesterolo, catarro, flemma, ecc., molto irriverente per la precisa distinzione che la scienza ha per ognuno di questi termini, ma nella Dieta Senza Muco è irrilevante.

Infatti il muco è un soggetto trattato in modo esteso da Ehret, in quanto si lega ai cibi inadatti incistandosi nel colon e da lì inserendosi in tutti gli organi del corpo.

Con il passare degli anni, la situazione peggiora e il nostro ventre diventa come il vaso di Pandora che conteneva tutti i vizi. Il nostro vaso contiene la causa di malattie che periodicamente, e poi tutte insieme ci colpiscono. Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco, rimuove quell'indesiderabile fardello e molto di più. A quel punto il corpo inizia a guarire se stesso, come intendeva Ippocrate.

La Dieta Senza Muco è anche una dieta per chi è sano e vuole restare tale. I principi che si apprendono se applicati ci permettono di avere una vita attiva ed energica, libera dagli avvelenamenti a cui tutti purtroppo in maggior o minor misura siamo oggi soggetti.

Photos 04/07/2016
Photos 04/07/2016

ALOE VERA DA BERE - DIFFERENZA TRA SUCCO E GEL
Tutti noi sappiamo quali sono i numerosi benefici dell'Aloe Vera da bere (gli articoli in costante crescita di questo sito ne sono la prova!), ma quante volte ti sarai chiesta quale sia la differenza tra bere il succo di Aloe Vera o una bevanda gel?
Sei mai riuscita a trovare una risposta soddisfacente? No? Allora ci provo io a darti una mano, oggi, con questo nuovo articolo!
Rispondere a questa domanda è di fondamentale importanza per poter scegliere meglio il prodotto più adatto alle nostre esigenze e caratteristiche, eppure l'argomento viene trattato con molta superficialità o addirittura si fa finta di niente...ma non qui!
ALOE VERA DA BERE: SUCCO DI ALOE VERA
Il succo di Aloe Vera viene estratto dalle foglie. Dopo la sua estrazione, il succo dell'Aloe (di colore giallo) viene condensato con il calore e trasformato in una massa lucida (simile al vetro rotto) con tonalità di colore che vanno dal giallo-verdastro al rosso-nero.
Per ottenere il succo viene utilizzata la parte più superficiale della foglia. Infatti, appena sotto l'epidermide si trovano i tubuli periciclici (le cellule specializzate) che lo contengono.
La parte rimanente della foglia, in particolare il gel che si trova nella parte centrale, viene utilizzata per ricavare il gel di Aloe Vera.
Il vero e proprio succo di Aloe Vera, dunque, è una massa vitrea e viene utilizzato in piccolissime quantità (pochi milligrammi) per combattere la stipsi.
Infatti, questo succo mostra un'importante attività lassativa, dovuta ai suoi glicosidi antrachinonici (Aloina A e B, chiamate rispettivamente barbaloina e isobarbalina).
Ne bastano 0.025 grammi per produrre una forte azione lassativa dopo 6/12 ore dall'assunzione. Ad oggi, l'uso del succo di Aloe Vera puro è limitato sia perché può provocare importanti dolori addominali, sia per la drasticità del suo effetto.
Dosi eccessive possono causare diversi problemi al tratto digerente:
Gastrite
Nausea
Vomito
Diarrea
Flatulenza
Espulsione di feci ricche di muco o con tracce di sangue
Rischio di Nefrite
Non solo, l'impiego prolungato nel tempo (4/12 mesi) può portare anche all'insorgere di melanosi del colon.
L'uso di Aloe succo è particolarmente sconsigliato per:
Chi assume farmaci potassiurici, come i diuretici tiazidici, la liquirizia e i cortisonici
Donne in gravidanza o allattamento, in quanto gli antrachinoni vengono assorbiti e possono passare nel latte
Durante il flusso mestruale
In presenza di varici, fistole anali, morbo di Crohn, Colite Ulcerosa, appendicite
ALOE VERA DA BERE: BEVANDA GEL DI ALOE VERA
Il gel di Aloe Vera, particolarmente ricco di mucillagini, ha delle applicazioni terapeutiche completamente differenti da quelle del succo.
Infatti, una bevanda gel di Aloe Vera, viene utilizzata per uso interno nel caso in cui si cerchi l'azione lenitiva e protettiva delle mucillagini (gastrite, colite, esofagite, ecc.).
Nel caso in cui siano assenti delle particolari patologie, il gel viene utilizzato quotidianamente come multivitaminico, idratante e mineralizzante naturale, immunostimolante e ipoglicemizzante.
Quindi, dove sta la differenza in una bevanda "succo di Aloe Vera" e "bevanda gel di Aloe Vera"?
A conclusione di tutto questo discorso, si capisce molto bene che nel corso del tempo anche le società produttrici di prodotti con Aloe Vera ha iniziato ad utilizzare i termini succo e gel in modo improprio.
Perché? Perchè le bevande che vengono indicate come succo di Aloe Vera sono semplicemente composte dal gel di Aloe Vera che viene diluito! La consistenza del prodotto, poi, varia in base alla percentuale di gel puro che viene utilizzato!
La differenza sostanziale consiste semplicemente in una politica di marketing aziendale...
L'azienda, infatti, può decidere di chiamare il suo prodotto "succo" semplicemente perché magari dalle ricerche realizzate emerge che questa parola viene interpretata dalle persone come prodotto maggiormente puro, oppure si può fare la scelta del termine "gel" per far intendere che il prodotto non è fatto con la foglia di Aloe e che non contiene Aloina...
Purtroppo, noi non possiamo conoscere le politiche aziendali... ma non sottovalutiamo l'importanza delle etichette e dell'elenco di ingredienti che vengono mostrati! L'etichetta (e lo studio dei componenti), al momento è l'unico modo per scoprire quanto naturale e benefico sia il prodotto da noi acquistato!
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