Francesca G. Yoga Teacher
Insegno yoga per aiutare le persone a riscoprirsi. Kundalini | Hatha flow | Pranayama | Meditazione | Movimento intuitivo
28/03/2022
In te c’è una vibrazione, un ritmo, un modo tutto personale e speciale di occupare lo spazio, di interagire con l’esterno. Ognuna di queste qualità ha delle caratteristiche di base, che sono tue, radicate in te e nella tua storia e delle caratteristiche che si rinnovano ogni giorno.
Come ti muovi, ad esempio, dipende da quanto i tuoi muscoli sono morbidi, da quanto le tue articolazioni sono fluide, da quanto i tuoi piedi sanno appoggiarsi a terra, da quanti e quali pensieri ti accompagnano, dal perché ti muovi e per chi. Come ti muovi dipende anche dalla storia che ti porti dentro: come si muovevano le persone attorno a te? Con quanto piacere lo facevano e quanto erano coscienti che ritmo e gesto sono un modo di parlare?
La meditazione di oggi era un invito a ritrovare il vostro ritmo, le vostre linee di movimento, i vostri gesti, il vostro modo di stare nello spazio.
Un invito ad iniziare ogni giorno ascoltandovi, ad entrare in ogni luogo e incontrare ogni persona restando in connessione con voi.
Un invito ad ascoltare i luoghi che attraversate, le cose che toccate, le persone che incontrate.
Ascoltarci, ricostruire la sintonia con tutte le parti di noi, amarci; ascoltare, provare ad entrare in armonia con ciò che troviamo fuori, amare: non è per questo che siamo qui? Vi ringrazio per esservi affidate 💕
21/02/2022
È un’educazione lenta, quella di tenere la mente concentrata dove vogliamo noi, all’inizio può essere frustrante, ma alla lunga i risultati ci sorprenderanno perché questo educare la mente a stare centrata su quello che vogliamo o ci serve ci aiuta a non essere vittime dei pensieri.
Ciò che facciamo ogni volta che proviamo una pratica meditativa, indipendentemente dalla forma, è un allenamento funzionale a poi restare concentrat* e farci attraversare solo da ciò che ci interessa, senza essere in balia di opinioni, giudizi, preoccupazioni che vengono da noi o addirittura dall’esterno.
Meditare è un allenamento ad essere padron* del nostro pensiero, e non deve essere necessariamente una meditazione formale: quell’istante di presenza che possiamo avere mentre facciamo qualunque cosa, anche la più ordinaria, anche lavare i piatti, può aprirci a qualcosa di stupendo, che è lo stare in noi.
📸 Csilla Klenyànszky
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03/02/2022
| made me do it|
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Vi aspetto domani per una pratica nella quale esploreremo il maschile e femminile che vivono in ognun* di noi, indipendentemente dal genere.
Andremo alla ricerca della presenza, della coesistenza nel corpo di questi due elementi, alternando fasi più energiche, solari, a fasi più introspettive e lunari.
See you on the mat!
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01/02/2022
| Year of the Water Tiger 🐅🌊|
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Be corageous. Be fearless. Boldly take action and initiate and those idea you have that you know will make the planet a better place.
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Dai dai dai che c’è una Shania in tutt* noi, e io vi (ci) auguro di trovarla e tirarla fuori quest’anno! 🐅✨
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31/01/2022
Dai che anche Gennaio ce lo siamo tolto di mezzo ❄️
Per me è stato un mese difficile, non lo nego. Molte volte qui su Ig tendiamo a far vedere solo il meglio delle nostre vite e a nascondere le nostre fragilità, ma non è così che funziona.
Se state attraversando un periodo difficile sappiate che non siete sol*, e che dentro a buio c’è la luce, così come la luce contiene in sé il buio.
Viviamo in un mondo basato sulla polarità, un mondo f***e ma pieno di sorprese e meraviglia, basta solo reimparare a vederla.
Ricordatevi di splendere meraviglie!
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25/01/2022
Qualche giorno fa mi è ricapitata sotto gli occhi una citazione di nella quale diceva che tutto è sacro, anche le esperienze negative (poi vabbè, lei si esprimeva con una verve che non saprei mai rendere, ma il senso era quello).
Io fino a qualche anno fa non sapevo neanche cosa fosse la gratitudine. Non riuscivo a vedere le fortune che avevo nella mia vita, figuriamoci aprirmi ed accettare l’imprevisto, il fatto che non tutto vada come vogliamo noi.
Gratitudine è ormai un termine abusato; a quanto pare dobbiamo per forza essere grat* per qualcosa (vedi le famose “3 cose per le quali sono grat* oggi”), ma non funziona proprio così. Vallo a dire ad una persona che fa fatica anche solo ad alzarsi dal letto che deve essere grata per il sole o l’aria fresca.
La gratitudine però può essere coltivata, fino a diventare un vero e proprio stato nel quale viviamo. Coltivare uno stato di gratitudine significa aprire il corpo e il pensiero alla creatività di cui il mondo è capace e di cui di conseguenza anche noi siamo capaci. Questo è lo stato che ci porta a superare ogni esperienza ed evolvere nel profondo.
Gratitudine è la nostra luce dopo la paura, il trauma.
Gratitudine è quel momento inaspettato nel quale sentiamo di essere una parte piccolissima di un qualcosa di infinitamente perfetto e che si prende cura di noi, no matter what.
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20/01/2022
Sa
Ta
Na
Ma
Ad ogni sillaba il pollice tocca un dito diverso al fine di canalizzare le energie tramite le terminazioni nervose che si trovano su ogni polpastrello e che sono connesse alle parti del cervello riguardanti l’intuizione, la pazienza, la vitalità e la comunicazione.
Vi aspetto domani per provare insieme il Kirtan kriya alla fine di una pratica fluida che innalzerà la nostra energia ✨
Keep up!
Francesca
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29/12/2021
È arrivato il momento nel quale iniziamo a ti**re le somme dell’anno che sta finendo e iniziamo a fare delle proiezioni per quello che verrà, stilando liste di buoni propositi che puntualmente non rispetteremo.
Siamo portat* a credere che sarà il raggiungimento di questi obiettivi a renderci felici, ma spesso ci dimentichiamo di cosa sia la vera felicità.
La felicità è fondamentalmente un atto rivoluzionario. Oggi più che mai cadiamo nella tentazione di pensare che la felicità debba apparire in un certo modo, paragonandoci a ciò che vediamo qui e su altre piattaforme.
In realtà la felicità è un nostro diritto di nascita. È avere l’energia e la grazia per essere presenti per noi stess*, per le persone e l’ambiente che ci circondano, indipendentemente dalle circostanze.
Vi aspetto domani per una pratica energizzante che ci accompagnerà verso la fine dell’anno ma sarà anche un’occasione per tornare in connessione con la nostra felicità più profonda, con il nostro corpo e ricalibrare le energie in vista dell’anno nuovo! Info in dm ✨
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1📸:
21/12/2021
Winter Solstice Sadhana. Getting ready to make the magic happen ✨
15/12/2021
Da piccola ho letto un libro nel quale la protagonista si chiedeva: “Cosa farebbe Audrey Hepburn?” ogni volta che si trovava a fronteggiare una situazione difficile.
L’ho sempre trovata una domanda interessante: cosa farebbe una persona che ammiro, che prendo come modello, al posto mio? Cosa posso fare io per incarnare quelle qualità che vedo e che mi attraggono nell’altra persona e che, se trovo attraenti, sono in qualche modo già in me?
Venerdì non faremo colazione da Tiffany (anzi, sempre meglio praticare a stomaco vuoto e magari aspettare un po’ dalla fine della pratica prima di mangiare…credo in voi 😂), ma andremo ad esplorare le qualità della nostra comunicazione, con noi stess* e le altre persone -il che mi sembra utile in vista dei pranzi con i parenti con conseguenti domande imbarazzanti-
See you on the mat!
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15/12/2021
Da piccola ho letto un libro nel quale la protagonista si chiedeva: “Cosa farebbe Audrey Hepburn?” ogni volta che si trovava a fronteggiare una situazione difficile.
L’ho sempre trovata una domanda interessante: cosa farebbe una persona che ammiro, che prendo come modello, al posto mio? Cosa posso fare io per incarnare quelle qualità che vedo e che mi attraggono nell’altra persona e che, se trovo attraenti, sono in qualche modo già in me?
Venerdì non faremo colazione da Tiffany (anzi, sempre meglio praticare a stomaco vuoto e magari aspettare un po’ dalla fine della pratica prima di mangiare…credo in voi 😂), ma andremo ad esplorare le qualità della nostra comunicazione, con noi stess* e le altre persone -il che mi sembra utile in vista dei pranzi con i parenti con conseguenti domande imbarazzanti-
See you on the mat!
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yoga_e_yoni
07/12/2021
Ajai Alai.
Questo è il mantra che continua a risuonarmi in testa nelle ultime settimane.
Invincibile, Indistruttibile.
Immagino che i conflitti si risolvano, si sciolgano davanti ai miei occhi.
I conflitti non solo con le altre persone, ma in primis con me stessa.
Il conflitto di non crederci mai abbastanza, di essere la mia prima nemica, di sminuirmi anche quando so di valere.
Il conflitto di sentirmi quella che perderà e quindi mollare ancora prima di provarci.
Il conflitto di giocare in piccolo, anche quando non vorrei farlo.
Il conflitto di non vivere nella mia verità per paura di allontanare le altre persone.
Fare yoga, vivere una qualche forma di spiritualità non ci rende delle amebe. Praticare non significa non arrabbiarsi mai, ne tantomeno essere sempre perfett* ed amarsi sempre. Anzi, penso che quella sia una forma molto immatura di concepire la spiritualità.
Accetto il conflitto, accetto quello che provo, ma quanto sono pronta ad affrontarlo con grazia?
Nello yoga kundalini, il concetto di grazia è molto ricorrente; non ha a che vedere con la sola grazia del corpo, con quel concetto di donna graziosa e carina che ci hanno propinato fin da piccole. La grazia ha a che vedere con l’energia che proiettiamo all’esterno con la nostra radiosità, che viene dal vivere nella nostra verità, cogliendo in ogni situazione un occasione per imparare e ridere di qualcosa.
La grazia è un concetto molto più ampio di quello che può sembrare all’apparenza, e sarà il tema che ci guiderà questa settimana.
See you on the mat! ✨
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yoga_e_yoni |📸
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