fisioderma_roma

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Fisioterapia dermatofunzionale, Linfodrenaggio, dermoestetica, TAPE neuromuscolare, elettromedicali per il ripristino delle alterazioni del derma.

27/01/2021

⚠️Diastasi addominale e trattamento fisioterapico⚠️

👩paziente di 33 anni con diastasi addominale post partum 4cm periombelicale, sovrappeso, dolori lombari.

✳️tecniche ipopressive

La paziente non ha subito un calo di peso ma con la ginnastica addominale hipopressiva sta facendo un lavoro mirato sulla postura ed e’migliorata la tendenza a “spanciare” dovuta all’iperlordosi lombare. Inoltre migliora il tono della muscolare addominale andando a recuperare la funzione di sostegno e di stabilità di questo muscolo per la colonna vertebrale .
Migliorato anche l’aspetto estetico con un addome meno prominente.



Info e prenotazioni
📌ambulatorio di fisioterapia clinica madonna della fiducia, via Pietro colletta 5, Roma
📌Fisio EUR, viale Europa 100,Roma
📌Centro riabilitativo castelli romani, via Nettunense 12200, Ariccia

27/01/2021

⚠️Fisioterapia dermatofunzionale e addominoplastica⚠️

Uno degli aspetti da trattare nella riabilitazione post intervento di e’ la .

🆘la cicatrice è una cicatrice molto lunga che ha bisogno di essere con delle tecniche di massaggio specifiche.
La consente di lavorare anche sull’aspetto della cicatrice.
Si possono utilizzare vari tra cui e medica, con lo scopo di :
✅migliorare il rossore associato alla cicatrice
✅ammorbidire la cicatrice da eventuali aderenze

È sempre consigliabile combinare l’uso di elettromedicali con le per un risultato e della cicatrice.
‼️trattare la cicatrice è importante ‼️
La paziente avvertita’ meno disagio con una cicatrice perlacea e quasi invisibile.
Trattare una cicatrice è fondamentale dopo un’intervento. La ’ tissutale può’ avere ripercussioni sia sull’apparato che produrre dolori di tipo .

‼️la cicatrice post addominoplastica non trattata adeguatamente può portare uno squilibrio a carico del bacino e tensioni a livello dell’ apparato uro ginecologo e favorire dolori a questo livello‼️



Info e prenotazioni
📌ambulatorio di fisioterapia madonna della fiducia, via Pietro colletta 5, Roma
📌Fisio EUR, viale Europa 100, Roma
📌Centro riabilitativo castelli ,via Nettunense 12200,Ariccia

10/12/2020

‼️PILLOLE di FISIOTERAPIA‼️Laser Yag in Fisioterapia DERMATOESTETICA.
Il laser Yag ad alta potenza, con lunghezza d’onda di 1064 nm, è indicato per il trattamento di :
✅lesioni vascolari di VISO e GAMBE (eritrosi, teleangectasie)
✅RINGIOVANIMENTO VISO
✅Cicatrici
L’ azione di questo laser, che attraversa l’epidermide senza danneggiarlo, ha una funzione BIOSTIMOLANTE sui fibroblasti attivando una produzione di collagene del derma e promuovendo il RINNOVAMENTO CELLULARE, cosicché la pelle sia più tonica, liscia e luminosa.
È importante il ruolo di questo laser nel trattamento di cicatrici. Le cicatrici sono neoformazioni di collagene in seguito a processi di riparazione della cute. La cicatrice può essere più o meno liscia con avvallamenti (cicatrice atrofica) , ispessita e rossa (cicatrice ipertrofica) o cheloidea( quando il collagene “trasborda” dalle linee di confine della cicatrice. Il laser Yag sulle cicatrici ha tre effetti: ✅biostimolante
✅antinfiammatorio
✅estetico (schiarisce le zone dei capillari se la cicatrice è vascolarizzata andando a chiudere questi capillari e rendendo il colore più uniforme)
Norme da rispettare prima e dopo il trattamento:
🛑no esposizione a raggi uv dopo la seduta per una settimana almeno
🛑no utilizzo di farmaci fotosensibili
🛑no fans una settimana prima e una settimana dopo la terapia
🛑applicare creme topiche consigliate se compare rossore ed edema (in genere scompare dopo al massimo 48ore)
❓❓❓è doloroso❓❓❓NO ben tollerato
Quante sedute effettuare⁉️
Dipende dai casi. Mediamente se parliamo di cicatrici dipende dalla grandezza ,all’incirca 4-5 sedute sono consigliate per avere dei risultati estetici. Per il ringiovanimento cellulare dipende anche in questo caso dall’entità della lassita’ cutanea che si vuol trattare generalmente dalle 5-8 sedute con cadenza Ogni 7-10 giorni o un mese tra una seduta e L ‘altra in relazione a ciò che stiamo trattando.

Photos from fisioderma_roma's post 08/12/2020

LA RIPRESA DELL’ATTIVITA’ SPORTIVA DOPO L’INTEVENTO DI ADDOMINOPLASTICA.
Subito dopo un intervento di addominoplastica la ripresa dell’attività fisica NON deve essere una priorità per la paziente. Subentra la gestione di altri parametri che rendono necessaria l’attenzione della paziente: prendersi cura della cicatrice e la gestione dell’edema. Se il decorso post operatorio procede bene e regolarmente, senza complicanze, in genere verso 40/50 giorni dall’intervento si può cominciare una cauta attivazione della parete addominale ricostruita. Ci tengo a sottolineare cauta perché spesso la paziente avverte dolore o fastidio anche con un lavoro di attivazione isometrica semplice. Le fasce muscolari addominali sono state scollate, c’è una cicatrice anche interna della muscolatura che viene riavvicinata per ridurre la diastasi dei retti, perciò è importante procedere per gradi. È interessante il lavoro che si può impostare con la ginnastica hipopressiva. I benefici di questo tipo di ginnastica sull’addome sono già conosciuti dalle diastasine nel pre-operatorio e nella preparazione di un addome più tonico prima dell’intervento.
In seguito all’addominoplastica si può utilizzare la ginnastica hipopressiva per ricominciare a dare un tono all’addome secondo il concetto hipopressivo di attivazione muscolare, con posture che attraverso l’apnea respiratoria non vanno a sollecitare l’addome e che hanno l’obiettivo di creare una diminuzione della pressione addominale, consentendo di preservare una zona ancora infastidita dall’intervento, da eccessivi carichi. La ginnastica hipopressiva poi può essere un valido aiuto anche a livello emodinamico, con le posture infatti si ha una maggior vascolarizzazione dei tessuti, importante nel decorso post operatorio per la riduzione dell’edema e dei prodotti cataboliti infiammatori.
Il mio consiglio è quello di farsi seguire da un professionista per impostare questo tipo di lavoro, soprattutto i primi mesi. Rinforzare la parete addominale è importante per la funzione posturale dell’addome, per correggere compensi ma anche a livello ESTETICO un addome tonico è più gratificante, per una paziente che ha affrontato un intervento e un decorso post operatorio importante come quello dell’addominoplatica. Ma vorrei rincuorarvi, dopo l’intervento non siete obbligate a praticare UNICAMENTE gli esercizi ipopressivi. Dopo circa 6/7 mesi dall’intervento è possibile GRADATAMENTE e in accordo con il chirurgo, ricominciare a praticare gli sport che magari si praticavano prima e che non era più possibile praticare per non peggiorare la diastasi. È importante per ciascuna donna ritrovare la propria dimensione sportiva, le proprie passioni messe da parte a causa dei fastidi provocati dalla diastasi. L’intervento ha corretto la diastasi anatomica, piano piano vanno riprese le attività sportive magari CORREGGENDO il gesto sportivo, con l’aiuto di specialisti. Lo sport come sappiamo, ha immensi BENEFICI a livello PSICOLOGICO e FISICO.

A cura della Dott.ssa Mariateresa Moretti, fisioterapista
in collaborazione con Diastasi Donna ODV - Pagina e ESERCIZI POST PARTO E DIASTASI ADDOMINALE_DIASTASI DONNA ODV®

Photos from fisioderma_roma's post 01/12/2020

GESTIONE DELL’EDEMA POST ADDOMINOPLASTICA. CONSIGLI E AUTOTRATTAMENTO
Subito dopo l’intervento di addominoplastica uno degli aspetti piu’ preponderanti e che preoccupa spesso le pazienti è proprio la gestione dell’edema. Per edema si intende un gonfiore causato da un accumulo di liquido all’interno degli spazi interstiziali.
L’edema rappresenta la prima risposta infiammatoria con cui l’organismo affronta il trauma chirurgico e nell’addominoplastica vengono scollati grossi compartimenti muscolari e fasciali. Durante l’intervento molti vasi linfatici vengono recisi per questo subito dopo l’intervento è necessario indossare una pancera specifica elastocompressiva. Il tempo di riassorbimento del gonfiore è molto variabile, va da 30 giorni post operatorio ad alcuni mesi e spesso la paziente avverte disagio e preoccupazione perché, anche l’aspetto estetico ne risente, insieme alla fastidiosa pesantezza sotto ombelicale o a volte anche della regione sovrapubica. Ovviamente il gonfiore come pure il riassorbimento, dipendono da fattori propri della persona e da complicanze che possono esserci state, per esempio una pelle molto flaccida tipica delle diastasi post bariatriche produrrà più edema rispetto a quelle con una pelle più compatta.
Ma non bisogna assolutamente scoraggiarsi!
Esistono massaggi specifici, linfodrenanti, che il professionista può eseguire in accordo con il chirurgo plastico e ci sono tecniche di automassaggio che vengono insegnate per la gestione dell’edema a casa. Personalmente insegno sempre alle pazienti tecniche che comincino a lavorare la zona inguinale con dei piccoli movimenti circolatori e di “trazionamento” per innanzitutto APRIRE I LINFONODI INGUINALI e ADDOMINALI.È fondamentale utilizzare una pressione leggera e cercare di spingere quest’ edema nelle regioni periombelicali o sovrapubiche/inguinali. Come pure un lavoro di drenaggio verso il cavo ascellare può essere fatto per quegli edemi più della regione epigastrica e sottocostale che pure possono comparire in seguito a questo tipo di intervento. È bene pero ricordare l’insidia del SIEROMA, una complicanza dell’addominoplastica, dovuto proprio a una raccolta circoscritta di questo edema che si organizza e che come tale deve essere solo inciso chirurgicamente, discernere se si tratta di edema o di sieroma sta al professionista chirurgo plastico o fisioterapista che dapprima con la palpazione del tessuto e poi con l’indagine ecografica possono decidere in sinergia la strategia da usare. Un aiuto al drenaggio linfatico manuale è anche dato dal TAPING il cerotto che applicato dal fisioterapista sulla cute stimola il drenaggio con le famose “grinze” e all’utilizzo di elettromedicali come l’ULTRASUONO pulsato e della RADIOFREQUENZA MEDICA che contribuisce a stimolare il drenaggio e quindi il riassorbimento dell’edema. Esistono anche integratori alimentari che possono essere associati a questi trattamenti, che sono a base di curcumina e bromelina (ananas), dall’elevato potere antiinfiammatorio e antiedemigeno che sotto forma granulare vengono consigliate alla paziente assumendo abbondante acqua.
A cura della Dott.ssa Mariateresa Moretti. Fisioterapista

Photos from fisioderma_roma's post 19/11/2020

IMPLICAZIONI LINGUA- DOLORE CERVICALE NELLA DIASTASI ADDOMINALE, una visione fisioterapica.
Esiste uno stretto legame tra il distretto vertebrale del tratto cervicale e i movimenti della lingua. Tanto che le disfunzioni dei movimenti della lingua possono portare a modifiche strutturali della cervicale e l’insorgere di cervicalgia.
Il dolore in questi casi è spesso percepito nelle zone alte del collo o sotto nucale e può irradiarsi addirittura nella zona della fronte o dietro l’orecchio e verso la tempia.
A livello cervicale/masticatorio esistono dei punti di connessione fasciali molto importanti uno tra questi è l’osso ioide. L’osso ioide è un osso posto alla radice della lingua ed è un importante punto di ancoraggio della fascia cervicale media perciò tensioni a questo livello si ripercuotono a livello di SPALLA, STERNO, TESTA ,COLLO. Inoltre sullo ioide (legato al complesso lingua tramite connessioni anche muscolari vedi il m.ioglosso) si inserisce il muscolo omoioideo (un muscolo che dallo ioide arriva alla spalla) e lo sternocleidomastoideo.
A parte una percentuale di casi dovuti a frenulo corto (un’anomalia congenita) e deglutizione non corretta, questi atteggiamenti provocano un adattamento posturale scorretto cervico-mandibolare che determina un atteggiamento della testa in avanti e quindi una postura che a sua volta porta a un sovraccarico articolare delle faccette vertebrali cervicali e un irrigidimento della muscolatura del collo.
Nei casi in cui le donne soffrono di diastasi addominale, c’è un alterata postura che determina un’accentuazione della fisiologica lordosi lombare che porta queste donne a “spanciare” proprio a causa di un’ipotonia della muscolatura addominale. Questo disturbo posturale può portare a un’anteposizione capo/collo e perciò determinare uno squilibrio complessivo del distretto stomatognatico (cervicale, mandibolare, masticatorio, fonatorio) e di tutta la colonna vertebrale che fisiologicamente non lavora più in equilibrio, trasmettendo alterate le forze di carico.
Cosi le “diastasine” oltre ai sintomi di lombalgia e instabilità lombo-sacrale spesso accusano cefalee e rigidità ai muscoli delle spalle e del collo e disturbi a carico dell’apparato masticatorio e deglutitorio per un anomalo funzionamento del complesso lingua/cervicale.
Cosa fare?
È consigliato sempre un lavoro globale che detende la muscolatura cervicale e lombare, zone in cui abbiamo spiegato concentrarsi grosse tensioni. Anche il lavoro con i pompages comprende valide tecniche che il fisioterapista può utilizzare per lavorare sulla fascia aponeurotica cervicale e migliorare l’aspetto di mobilità e di deglutizione. Occorre poi impostare il lavoro sul rinforzo della parete addominale e sulla respirazione per eliminare le tensioni a livello diaframmatico. Esiste infatti un collegamento profondo tra il muscolo respiratorio diaframmatico, le vertebre cervicali e il sistema lingua. Il collegamento è sia aponeurotico (la lingua viene considerata un altro “diaframma” inteso come sistema dissipante forze) che neurologico (il nervo frenico che innerva il diaframma origina da C3-C5) ecco spiegata l’importanza di un lavoro fisioterapico che includa anche questo muscolo nel trattamento degli squilibri cervicali.

18/11/2020

Ecco i corsi che si terranno nel mese di dicembre. Per il progetto un progetto nato per occuparsi della neo mamma a 360 gradi. Io mi occuperò della parte riguardante la per l’ e il .
Ci sarà una giornata dedicata alla dalla al con esercizi e di fisioterapia per il trattamento di e disfunzioni posturali. L’ultima giornata dedicata alla , alla e alla valutazioni di comparsi nella gravidanza.

ℹ️

18/11/2020

Troverete i calendari disponibili alla vendita all’interno degli studi presso il poliambulatorio di Clinica Madonna Della Fiducia di Roma e presso Centro Riabilitativo Castelli Romani
I costi del calendario servono a l’associazione Diastasi Donna ODV® - GRUPPO - Lottiamo per il SSN che da anni si occupa di informazioni scientifiche e offrire e alle donne affette da diastasi addominale sia nel percorso conservativo che in quello chirurgico offrendo con e offrendo .

Sta per cominciare un nuovo anno che, speriamo, ci faccia dimenticare le ansie, le paure e le angosce del 2020. Un anno che rappresenti la nostra rinascita. In tutti i sensi. Un anno che ci aiuti a guardare avanti con fiducia ed entusiasmo, a osservare lo specchio con amore e soddisfazione, a imparare a volerci bene, ad accettarci, a viverci con orgoglio e rispetto, per quello che siamo state, che siamo e saremo.

Diastasi Donna® ODV vuole accompagnarci in questo nuovo – e speriamo – bellissimo viaggio, mese dopo mese, ricordandoci, giorno dopo giorno, che non siamo sole, che c’è qualcuno che pensa a noi, con cui possiamo confidarci e confrontarci, con cui condividere sorrisi, disperazione, felicità, turbamenti, dolori e traguardi.
Abbiamo messo a n**o la nostra parte più vulnerabile, la pancia, per dimostrare che operate o non, magre o con qualche kg di più, alte o basse, ricce o lisce, bionde o more, siamo tutte uguali. Belle e fiere. Combattenti e tenere. Risolute e dolci.

Aiutateci a continuare ad aiutare: con una piccola donazione di 10 euro, riceverete la tessera sostenitore dell’Associazione e il calendario Diastasi Donna® ODV in regalo. IBAN: IT48D0538739130000002915456 Mandate copia del bonifico ed indirizzo a [email protected]

❤️ 5000 calendari attendono di entrare nelle vostre case e negli studi dei medici ❤️

Grazie, fin da ora, per tutto il sostegno che potrete darci, anche solo condividendo questo messaggio sulle vostre bacheche e invitando i vostri amici a sostenerci! Diastasi Donna® ODV, un’Associazione di donne, creata da donne, per le donne al fianco delle donne.

Permetteteci un ringraziamento per la loro vicinanza a:
- Revée
- Mommy's Beauty Lounge - Istituto di Bellezza di Isotta Ognibene
- Melissa Evangelista, avvocato
- Io Parto Positiva di Maria Marinaro
- fisioderma_roma di Mariateresa Moretti ed Enrico Ferri
- Centro Riabilitativo Castelli Romani di Patrizia Verdini
- BodyMind: Fisioterapia e Pilates di Roberta Gualtieri
- Domus Bianca - Ambulatorio Polispecialistico

Per la creazione gratuita del calendario, ringraziamo:
- Mario Pepe per le foto;
- Skema Parrucchieri Tiziana Annarilli per le pettinature;
- Gruppo Elite - Centro Estetico - di Tiziana Patrissi per il trucco;
- Eccolo Digital di Paolo Manupelli per il video allegato al calendario;
- AEventi di Elena Albanese per la grafica.
ed ai proprietari delle location per averci aiutato ❤️

Le società scientifiche:
- SICE - Società Italiana Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie
- AICPE Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica

La Presidente
Elena Albanese

16/11/2020

COME PREVENIRE LA DIASTASI IN GRAVIDANZA
La gravidanza è un momento fondamentale per poter prevenire la diastasi dei retti. È importante seguire degli accorgimenti che devono preservare il distretto degli addominali, il pavimento pelvico e il complesso aponeurotico della linea alba, da sovraccarichi funzionali che possono accentuarne i traumi.
Ricordiamo che un certo grado di diastasi è funzionale ed accompagna la neomamma al parto; infatti il corpo sotto la spinta ormonale subisce delle modifiche che ne “ingentiliscono” i tratti (il bacino si allarga, i legamenti diventano più lassi).
La pressione esercitata dall’utero e l’accrescimento del bambino sono alcuni dei fattori che causano un assottigliamento e un allungamento della linea alba. Tuttavia ci sono altri fattori che possono accentuare questo fenomeno e se opportunamente presi possono prevenire la diastasi e l’insorgere dei disturbi ad essa connessa.
Gioca un ruolo fondamentale l’eccessivo aumento di peso durante la gravidanza e perciò l’importanza di seguire una corretta e sana alimentazione.
Anche la stipsi, molto frequente durante i 9 mesi, è un fenomeno che andrebbe evitato con l’inserimento di fibre, assumendo la giusta quantità di acqua durante il giorno e apprendendo una corretta spinta defecatoria senza creare importanti aumenti pressori nella cavità addomino/pelvica.
La postura corretta poi è fondamentale per evitare sovraccarichi muscolari ed articolari. Durante la gravidanza si accentua la lordosi lombare e il carico si sposta anteriormente ogni mese sempre di più con il crescere del peso del pancione. Tutto questo provocherà uno squilibrio tra le forze di carico trasmesse al complesso lombo-pelvico l4/l5 e bacino che funzionalmente lavorano come un’unica entità, provocando dolori all’articolazione sacro/iliaca e nella zona lombare e un sovraccarico della muscolatura dei retti. Le forze infatti che normalmente dovrebbero ammortizzarsi sui dischi intervertebrali vanno a sovraccaricare il complesso lombo-sacrale, le anche e gli arti inferiori causando dolori.
È importante prevenire questi disturbi. Evitando la sedentarietà e mantenendo un certo grado di tonicità muscolare pelvica, addominale e della colonna.
Sarebbe utile eseguire esercizi di ginnastica posturale per allentare le tensioni nei gruppi muscolari sovraccaricati dalla postura della futura mamma (adduttori, psoas, quadrato dei lombi, diaframma e gran dorsale) e al tempo stesso rinforzare la cintura addominale con esercizi isometrici che senza un aumento di pressione all’interno della cavità addominale consentono di mantenere una buona tonicità dei retti senza gravare sul pavimento pelvico.
È importante mantenere anche un certo grado di mobilità lombo sacrale praticando dei lenti e ritmici movimenti del bacino (per esempio con la fitball utilizzata anche durante il parto).
Il rinforzo della muscolatura della colonna consente di sostenere il peso del tronco e tentare di dissipare meglio le forze vettoriali alleggerendo il carico sulla zona lombare, in questo modo si garantirà una miglior stabilità e il mantenimento di una postura più corretta limitando il dolore e salvaguardando l’addominale da un eccessivo sovraccarico.
Moretti Mariateresa, fisioterapista

In collaborazione con Diastasi Donna ODV - Pagina

14/11/2020

‼️PILLOLE di FISIOTERAPIA ‼️Fisioterapia dermatofunzionale post BICHECTOMIA.
La bichectomia è un intervento di chirurgia estetica del viso utilizzata per rimodellare il profilo del viso.
Spesso un viso rotondo e paffuto anche in soggetti molto magri può creare disagio. L ‘intervento consiste nella rimozione della bolla di Bichat, un accumulo di grasso nella guancia. Questo tipo di grasso si estende tra il massetere e il temporale ed è funzionale alla masticazione. Questo grasso tende ad appesantire il terzo inferiore del viso e fa sembrare in sovrappeso anche un soggetto con un’eccessiva rotondità del viso che costituzionalmente può non esserlo. Inoltre spesso la bolla tende ad accentuare le rughe naso-geniene proprio per L’eccessivo peso della guancia. L’intervento consente di dare maggior armonia al viso, accentuando il profilo zigomatico e la forma dell’occhio, assottigliando le guance.
Dopo un intervento di questo tipo il fisioterapista dermatofunzionale propone che in accordo con il consistono in tecniche per favorire il dell’edema post operatorio con e protocolli di dei movimenti facciali. Inoltre il fisioterapista può essere un valido aiuto nei casi in cui ci siano complicanze dell’intervento che posso causare un danno al .

14/11/2020

Oggi più che mai da mamma e da professionista continuo a battermi per me e le mie pazienti sull’importanza della propria dimensione di DONNA all’interno del contesto FAMILIARE. Ed è anche per questo che ho scelto di aderire al progetto .
in un momento come il dove il tempo sembra non avere confini. Dove il tempo per la sembra essere in secondo piano.
Il progetto mamma sana e in forma è questo. Più professionisti per rispondere all’esigenze di un corpo nuovo, di una dimensione nuova quello della .


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