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11/06/2026
Alexander Zverev conquista il Roland Garros 2026 e lancia un messaggio potente a tutte le persone con diabete: nessun sogno è precluso.
Il campione tedesco, che convive con il diabete di tipo 1 fin dall'infanzia, ha raggiunto uno dei traguardi più prestigiosi del tennis mondiale, dimostrando che talento, impegno e preparazione contano più di una diagnosi.
Grazie ai progressi delle terapie e delle tecnologie, oggi sport e diabete possono convivere anche ai massimi livelli agonistici. Eppure restano ancora pregiudizi e ostacoli che limitano le opportunità per molti atleti.
Nell'articolo approfondiamo il significato della vittoria di Zverev, il ruolo dello sport nella gestione del diabete e la battaglia per il pieno riconoscimento dei diritti degli sportivi con questa condizione.
Leggi l'articolo completo: https://tuttodiabete.it/zverev-trionfa-al-roland-garros-e-lancia-un-messaggio-a-chi-vive-con-il-diabete-nessun-sogno-e-precluso/
08/06/2026
Il diabete di tipo 1 non è solo una malattia dell'infanzia.
Un nuovo studio pubblicato su Diabetes Care rivela che circa il 42% delle diagnosi arriva dopo i 30 anni, ma negli adulti la malattia viene ancora troppo spesso confusa con il diabete di tipo 2.
Una diagnosi errata può significare ritardi terapeutici, trattamenti non appropriati e un maggiore rischio di complicanze.
La ricerca, coordinata dall'Università degli Studi di Milano in collaborazione con la University of Exeter, sottolinea l'importanza di strumenti diagnostici più accurati, come il dosaggio del C-peptide e la ricerca degli autoanticorpi, e richiama l'attenzione su una popolazione in crescita: gli anziani con diabete di tipo 1, che richiedono percorsi assistenziali sempre più personalizzati.
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https://tuttodiabete.it/diabete-di-tipo-1-quasi-una-diagnosi-su-due-arriva-dopo-i-30-anni/
04/06/2026
Il diabete gestazionale non sempre finisce con il parto.
Per molte donne rappresenta una parentesi della gravidanza destinata a chiudersi con la nascita del bambino. Ma un nuovo studio pubblicato su eClinicalMedicine, che ha seguito oltre 1,15 milioni di donne, mostra che quella diagnosi può essere un importante campanello d'allarme per la salute futura.
I ricercatori hanno osservato che le donne che hanno avuto un diabete gestazionale presentano un rischio significativamente più elevato di sviluppare diabete di tipo 2 negli anni successivi, anche quando prima della gravidanza avevano un peso corporeo nella norma.
La gravidanza può infatti funzionare come una sorta di "stress test" metabolico, capace di far emergere una vulnerabilità che fino a quel momento era rimasta nascosta.
Per questo gli esperti sottolineano l'importanza di non interrompere il monitoraggio dopo il parto: controlli periodici, attenzione agli stili di vita e prevenzione possono fare la differenza nel ridurre il rischio futuro.
Leggi l'articolo completo: https://tuttodiabete.it/diabete-gestazionale-il-rischio-non-finisce-con-il-parto-aumenta-anche-nelle-donne-normopeso/
01/06/2026
La prevenzione del diabete di tipo 2 passa anche dalla tavola e dal movimento.
Uno studio internazionale pubblicato su Annals of Internal Medicine ha dimostrato che una dieta mediterranea ipocalorica associata ad attività fisica regolare e supporto professionale può ridurre del 31% il rischio di sviluppare il diabete nelle persone ad alto rischio.
Non si tratta di diete drastiche o rinunce impossibili, ma di un percorso fatto di alimentazione equilibrata, movimento costante e cambiamenti sostenibili nel tempo. Un messaggio importante in un momento in cui il diabete di tipo 2 continua a crescere in tutto il mondo.
Nell'articolo analizziamo i risultati dello studio PREDIMED-Plus e il ruolo fondamentale della prevenzione accanto alle nuove terapie farmacologiche.
Leggi l'articolo: https://tuttodiabete.it/10872-2/
28/05/2026
AIFA ha pubblicato una nuova guida dedicata agli analoghi del GLP-1 e ai doppi agonisti GIP/GLP-1, farmaci che stanno cambiando il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità.
La guida fa il punto su benefici, sicurezza, corretto utilizzo e rischi legati al fai-da-te, agli acquisti online e alle informazioni non sempre corrette che circolano sul web.
Intanto la Federazione delle Società Diabetologiche Italiane (FeSDI) lancia un messaggio chiaro alle persone con diabete: non interrompete autonomamente le terapie. Gli specialisti ricordano che questi farmaci hanno dimostrato benefici non solo sul controllo della glicemia, ma anche sulla salute cardiovascolare e renale.
Leggi l'articolo completo: https://tuttodiabete.it/aifa-pubblica-la-guida-sui-farmaci-glp-1-benefici-rischi-e-regole-per-un-uso-consapevole/
25/05/2026
DIABETE E FEGATO GRASSO, ENTRO IL 2050 PREVISTI 1,8 MILIARDI DI CASI DI MASLD NEL MONDO
La steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD), l’ex “fegato grasso non alcolico”, colpisce oggi circa 1,3 miliardi di persone nel mondo ed è sempre più legata a diabete di tipo 2, obesità e insulino-resistenza.
Secondo uno studio pubblicato su The Lancet Gastroenterology & Hepatology, l’elevata glicemia a digiuno rappresenta oggi il principale fattore responsabile del carico di malattia.
I ricercatori avvertono che entro il 2050 le persone con MASLD potrebbero diventare 1,8 miliardi.
La malattia è spesso silenziosa, ma può evolvere verso steatoepatite, cirrosi e tumore del fegato. Per gli esperti, prevenzione del diabete, controllo della glicemia, attività fisica e perdita di peso restano le strategie più importanti.
Leggi l'articolo completo: https://tuttodiabete.it/diabete-e-glicemia-elevata-trainano-la-crescita-della-masld-entro-il-2050-previsti-18-miliardi-di-casi/
21/05/2026
Obesità, menopausa e diabete tipo 2: un intreccio sempre più stretto che aumenta il rischio cardiovascolare nelle donne.
I nuovi dati presentati all’ECO 2026 di Istanbul confermano il ruolo delle terapie GLP-1 come semaglutide non solo nel controllo della glicemia, ma anche nella perdita di peso, nella riduzione del grasso viscerale e nella protezione cardiometabolica.
Dallo studio STEP UP al trial SELECT emergono risultati importanti: riduzione del peso fino al 22,6%, miglioramento della circonferenza vita e diminuzione del rischio di infarto e ictus nelle donne con obesità e diabete tipo 2.
Non solo. I dati real-world suggeriscono anche possibili benefici su emicrania, depressione e qualità della vita durante la menopausa.
Leggi l’articolo completo su TuttoDiabete: https://tuttodiabete.it/diabete-tipo-2-e-obesita-in-menopausa-semaglutide-riduce-peso-e-rischio-cardiovascolare-nuovi-dati-su-emicrania-e-depressione/
18/05/2026
Vitamina D e prediabete: la risposta alla supplementazione potrebbe dipendere dai geni.
Una nuova ricerca pubblicata su JAMA Network Open suggerisce che la vitamina D3 potrebbe ridurre il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 solo in alcuni pazienti con prediabete.
Lo studio ha coinvolto oltre 2mila adulti trattati con 4000 UI al giorno di vitamina D3 oppure placebo. I ricercatori hanno osservato che i soggetti con specifiche varianti del gene del recettore della vitamina D (genotipi AC e CC del polimorfismo ApaI) mostravano una riduzione del rischio di diabete del 19%, mentre chi aveva il genotipo AA non traeva beneficio dalla supplementazione.
I risultati aprono la strada a una prevenzione sempre più personalizzata, basata anche sul profilo genetico del paziente.
Leggi l'articolo completo: https://tuttodiabete.it/prediabete-scoperto-il-profilo-genetico-che-risponde-alla-vitamina-d/
14/05/2026
Per la maggior parte degli italiani il diabete di tipo 1 resta ancora una malattia poco conosciuta. Solo 1 persona su 10 sa distinguerlo correttamente dal diabete di tipo 2, mentre persistono falsi miti su sintomi, cause e impatto sulla vita quotidiana.
Dall’indagine SWG per Sanofi emerge una conoscenza ancora frammentaria della patologia autoimmune, con diagnosi che spesso arrivano troppo tardi e una scarsa consapevolezza sull’importanza dello screening precoce.
Ne abbiamo parlato con esperti, società scientifiche e associazioni pazienti in occasione dell’evento “Immunodiabetologia: una nuova era per il diabete di tipo 1”.
Leggi l’articolo completo https://tuttodiabete.it/diabete-di-tipo-1-solo-un-italiano-su-10-conosce-la-differenza-con-il-tipo-2/
11/05/2026
Obesità e diabete di tipo 2: nel lungo periodo la chirurgia metabolica può costare meno dei farmaci GLP-1.
Uno studio presentato al congresso e condotto su oltre 90mila pazienti ha confrontato costi e sostenibilità delle diverse strategie terapeutiche, mostrando come bypass gastrico e sleeve gastrectomy possano risultare economicamente più vantaggiosi rispetto alle terapie farmacologiche a base di GLP-1 nell’arco di due anni.
Non solo perdita di peso: al centro della ricerca ci sono anche controllo glicemico, complicanze cardiovascolari, aderenza terapeutica e continuità delle cure nel tempo.
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https://tuttodiabete.it/obesita-e-diabete-chirurgia-bariatrica-vs-farmaci-glp-1-qual-e-il-miglior-investimento-a-lungo-termine/
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