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26/09/2024
Ho visto "Il Trono di Spade" con un po' di ritardo rispetto al resto del mondo... ma la penso come il resto del mondo...
IL FINALE È ASSOLUTAMENTE ASSURDO... lui... l'UNICO... JON SNOW❤️
Preso da web: riflettiamo sull'ultima frase...😳
E così, alla fine, sono arrivato alla conclusione di questo cartone che non avevo mai avuto modo di seguire quando ero un bambino e andava in onda su italia1.
Vorrei condividere con voi qualche considerazione personale.
Mi è piaciuto molto, anzi, mi ha proprio emozionato, sia per la trama così avvincente, sia per il contesto storico in cui si sviluppa.
È vero, genuino, nel modo in cui tratta le dinamiche umane, i conflitti ed i legami tra le persone. Fa vivere allo spettatore le situazioni che ogni personaggio, anche per il ruolo che ricopre nella società, si ritrova ad affrontare.
Ma c'è una considerazione che più mi sta a cuore: prendere coscienza che trent'anni fa era normale che un cartone simile fosse destinato a dei bambini, nella fascia oraria dedicata alle loro trasmissioni.
Nel cartone, è bene precisarlo, sono presenti anche scene dove delle persone perdono la vita.
Così ripenso a ciò che racconta e a come lo racconta. E mi convinco che certe narrazioni dovrebbero tornare a riempire le nostre televisioni, perché i bambini ed i ragazzi hanno bisogno di respirare anche atmosfere legate ai diritti del popolo, alle battaglie sociali per la libertà (oggi così scontata e forse mai così a rischio) e, perché no, alla sofferenza.
Forse c'è stato un tempo in cui ai bambini era concesso anche troppo poco di vivere la loro fanciullezza, ma oggi siamo all'estremo opposto, proteggendoli apparentemente sotto delle campane di vetro, per poi esporli ai telefonini, ad una tv che dipinge una realtà edulcorata che non esiste, o peggio ancora a canzoni trap che inculcano dei disvalori certo molto più dannosi di una scena di lady Oscar sugli scontri per la presa della Bastiglia.
Un cartone emozionante per adulti e bambini, dove le vicende di una donna cresciuta con una educazione di carattere maschile si intrecciano con la lotta del popolo francese per l'affermazione della propria sovranità sulla monarchia.
Qualunque popolo dovrebbe ambire ad una sorte simile e forse è proprio per questo che certe programmazioni non sono più così di moda in tv
20/09/2024
"Memineris avvenimenta tumultu, qui eos comitatur, nudare et eorum essentiam considerare: intelleges nihil esse in eis terribile nisi nostram metum."
(Seneca)
"Ricordati di spogliare gli avvenimenti dal tumulto che li accompagna e di considerarli nella loro essenza : capirai che in essi non c'è niente dì terribile se non la nostra paura"
Un altro omuncolo che ha dato sfogo alle sue frustrazioni e ingigantito il suo ego uccidendo la sua ex... quando volete dimostrare "coraggio" quelle armi dovete puntarle contro voi stessi... e nessuno si rammarichera' per la scelta...
Purtroppo paghiamo un prezzo troppo alto per essere libere...
La faccia pulita, i capelli in ordine, l'atteggiamento timido e passivo di chi aspetta sempre il suo turno in una fila, di chi non dice mai una parola di troppo, di chi non alza la voce, di chi non litiga mai, neanche una baruffa puerile col fratello. E così ci siamo convinti che un giovane uomo come Filippo Turetta fosse quello che si dice, un bravo ragazzo, una persona innocua, che fortuna averlo in famiglia. Non uno di quelli con l'orecchino, i tatuaggi, di quelli che nella vita non hanno obiettivi e tirano fino a tardi. E così che siamo tutti caduti vittima dei nostri stessi stereotipi, dei luoghi comuni, della maschera della presentabilità che ci piace tanto.
La lucida determinazione, invece, e l'accurata organizzazione con cui Filippo Turetta ha portato a termine l'assassinio di Giulia - proprio in questi giorni leggiamo i dettagli - parlano di un uomo cupo, ombroso, introverso, sicuramente irrisolto, ma molto, molto aggressivo. Un uomo che spaccia il suo bisogno di controllo e possesso per premure e accudimento, la sua ossessione per amore, la sua violenza per fragilità. La sua ferocia per romanticismo. Forse la storia sarebbe cambiata se un uomo come Filippo Turetta si fosse confrontato con se stesso e coi suoi abissi interiori, col suo lato oscuro, guardando a sé e alla sua vita invece di attrezzarsi per un massacro. Ma uomini come Filippo Turetta sono incapaci di autocritica e di autoconsapevolezza e dal suo punto di vista, poteva, fatalmente, andare solo così. A noi, però, questo non può bastare, a noi resta il dovere di andare, come società, oltre l'apparenza di questi fatti e di ammettere che le sovrastrutture patriarcali gli hanno dato la vittima, in quanto ex, in quanto donna, ma le nostre visioni conformiste e conservatrici gli ha dato anche l'attenuante della cosiddetta 'insospettabilità'. Invece di preoccuparci di crescere uomini gentili, che non perdono mai la pazienza, dovremmo cominciare a crescere uomini che abbiano il coraggio e l'intelligenza di confrontarsi col proprio mondo interiore, senza distruggere gli altri.
20/06/2024
Post muto...😍
Non amare i mezzi amanti
Non vivere mezza vita
Quando parli fallo finché non hai finito
Non tacere per dire qualcosa
E non parlare per tacere
NON ACCETTARE mezza soluzione
NON CREDERE alle mezze verità
NON SOGNARE mezzo sogno
Non fantasticare sulle MEZZE SPERANZE
METÀ STRADA non ti porterà da nessuna parte
MEZZA IDEA non ti porterà alcun risultato
METÀ VITA è una vita che non hai vissuto, un amore che non hai avuto
La metà è un mero momento di INCAPACITÀ
ma tu sei capace per te NON SEI UN ESSERE A METÀ
SEI UN TUTTO per vivere UNA VITA
NON MEZZA vita. ❤️💕💙
Khalil Gibran
"La mattina che me svejo
E nun te trovo accanto,
Me sento tutto strano
Me manchi proprio tanto.
Sarà che la mattina,
Appena apro l’occhi,
C’ho voglia de sentitte,
Bisogna che me tocchi.
Perché quanno me giro
E trovo il tuo calore,
Er mondo me soride,
Se riempie de colore
Sarà quel tuo soriso,
Sarà la tua bellezza,
L’occhio tuo che me brilla
Me da na contentezza!
E allora me domando,
Sapendo la fortuna,
Che vojo nella vita?
Nn sto a cercà la luna:
La donna tanto amata,
Che s’abbraccia a me silente
E nun vojo niente altro
Nun vojo sapè gnente."
La dedica di Luca Zingaretti per la sua Luisa.
Care POSTE ITALIANE nell’era dei computer, dell’I.A. dal 1° marzo richiedo il mio estratto conto (peraltro a pagamento, senza aver avuto la relativa ricevuta ed in forma CARTACEA) presso l'ufficio postale di Roma 137 sito in via Luigi Oltolina 13 (Roma Casilina). OGGI - 22 marzo - dopo più di venti giorni e alla 5^ volta che mi presento l’unica risposta che ho è "abbiamo sollecitato l'ufficio preposto!“
Alla richiesta di recarmi all’ufficio preposto, in quanto la mia richiesta è di carattere urgente, mi viene risposto che "non è possibile!".
11/03/2024
........M E R A V I G L I O S O..❤️...
È che ci facciamo un sacco di problemi ad esprimere quello che proviamo. Spesso ne abbiamo paura e viviamo all’ombra dei se e dei ma. Abbiamo il terrore di dirci che la storia che non abbiamo bisogno di nessuno è una st*****ta. E se bisogno non è la parola giusta, sta il fatto che ci sono persone di cui farne a meno è difficile, anche solo da pensare. Ce la caviamo tutti “anche senza”, ma intanto un suo sorriso ci cambia la giornata o il solo pensare che ci sia fa la differenza.
Io mi sono rotta di “tenere dentro”…. Tenere dentro le parole, i gesti, gli abbracci… l’amore. Io voglio che le persone sappiano che le amo, che sono importanti, che la mia vita senza di loro sarebbe vita, ma un po’ meno. E io vorrei che lo facessero anche loro con me. Che è ora di finirla di tenersi tutto dentro e di avere paura e di stare al proprio posto quando il posto migliore è dove si ama. Io comincio così… allungando gli abbracci. Poi m’impegno a non preoccuparmi più se provo sentimenti confusi o se sia giusto o no che io li provi. Infine abolisco la censura del cuore. Voglio dar voce ai buoni sentimenti e alle belle parole. Non è così comune trovare corrispondenze di anima… quando accade, celebrarle è un dovere. Non è sempre facile, però si può imparare. È un po’ come Lui/Lei che ti saluta e tu, al posto che dire “ciao”, dici: “Non ho nessuna voglia di andare via”.
L’avete mai fatto?!
Ecco… cominciate da lì.
Giuro… ci provo anch’io.
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