Studio Ciciarello

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Photos from Studio Ciciarello's post 24/06/2023

Come in un battito di ciglia...è passato tutto questo. Tanti auguri per un altro percorso concluso. Raccogli energie per i prossimi passi che ti aspettano...noi, orgoglio di te, saremo sempre qui dietro di te a sostenerti e commuoverci per i tuoi successi. Papà mamma Chiara

24/06/2023

La normalità...quando meno te lo aspetti

Il buon vecchio fotografato da sua moglie Rita mentre stira 😍👔

12/05/2023

Giusto!

Quando non sai fare niente, iniziano delle cose che si chiamano invidia, arroganza, prepotenza. Tutto questo genera violenza.

Ma se tu sai fare bene le tue cose, perche devi invidiare? Invidiare chi? Uno che è più bravo di te?

Io non ho mai invidiato uno che è più bravo di me. Ne ho conosciuti tanti. Ho conosciuto tanta gente più colta di me. Che ha fatto un sacco di cose. Anzi mi sembrava bello poterci stare insieme un’ oretta. Parlarci con uno più bravo di me.

- Paolo Crepet

08/02/2023

Meraviglioso

8 febbraio.
Cosa mi tocca fare…
Festival di Sanremo

01/02/2023

Meritatissimo...ce ne fossero altri di premi per lei

💞È andato a lei, il Premio Ischia come migliore giornalista dell'anno.
A lei vanno le più grandi congratulazioni e l'augurio
che i suoi racconti possano continuare a lungo.
Giovanna Botteri è stata umiliata, derisa per il modo di vestire,
per i capelli bianchi, per i maglioni neri, per il suo non omologarsi
agli stereotipi su come dovrebbe comparire un volto femminile in tv.
E, in tutto questo tempo, questa grande donna non ha mai risposto né offeso nessuno, alzando le spalle di fronte alle critiche e continuando a testa bassa
a fare quello che le riesce meglio: la giornalista.
Talmente bene che oggi, a distanza di qualche mese,
è stata premiata a Ischia come “Giornalista dell’anno”.
Una bella rivincita - anche se in lei non c’è traccia alcuna di rivendicazione -
per una donna che ha fatto la storia del Tg in Italia,
ed è ancora, a 63 anni, la numero uno.

Web

01/02/2023

Tornassi indietro e avendone l'occasione...davvero la cosa migliore...soprattutto quando non sei al primo parto e hai altri bambini da accudire

''Ieri ho fatto visita alla mia vicina, che ha partorito con cesareo due settimane fa. Le ho portato melanzane alla parmigiana e lasagne vegetariane, in porzioni singole congelabili, con le istruzioni per cucinarle (sono british).

Era commossa, tra un po' piangeva. Ancora oggi mi sta scrivendo per ringraziarmi.

Se andate a trovare qualcuno che ha appena avuto un bambino, lasciate perdere tutine e affini. Portate cibo sano e gustoso, ore di pulizie, bucato o babysitting dei bimbi più grandi.

Per altro i vestiti non scelti dalla mamma le fanno quasi sempre schifo, è ora che qualcuno ve lo dica.

Meno tutine, più parmigiana.''

Fonte testo e foto: G.I. Mum

31/01/2023

Allora....è normale!

MERAVIGLIOSA ❤

A tutte le madri fighe...

Se la vedete in giro ditele che sono orgoglioso, che mi si annebbia la vista con le lacrime vedendo una donna così, perché il suo ruolo di madre lo sta rendendo perfetto anche se gli altri le lanciano sentenze con lo sguardo.

Ditele che l'ho vista al supermercato facendo la spesa e mentre suo figlio faceva i capricci lei trattenendo il fiato, gli diceva a denti stretti di smetterla.

Ditele che l'ho vista la mattina quando si sveglia per preparare la colazione in un giorno di scuola, affrontando a tavola una discussione per quale piatto ha più cereali o a chi hanno dato il pezzo più grande di pane.

Che l'ho vista mentre andava a lavoro con il telefono in mano,spiegando dove si trova ogni cosa in casa, a "lui" che a quanto pare non riescoe a trovare nulla se non c'è lei lì a darglielo.

Vi prego, ditele che è la più brava, perché l'ho vista "togliersi il cibo da bocca" per darlo a suo figlio e con una grande bugia dirgli che l'ultimo boccone non lo voleva, che non aveva più fame.

Se la vedete in giro, ditele che la conosco, che l'ho vista fare i conti per arrivare a fine mese... mentre tutti i suoi gusti e le sue necessità possono
aspettare.

Ditele che la ricordo che gridava orrori il giorno del parto quando i suoi fianchi sembravano spaccarsi in due, o come quella che un minuscolo bisturi le apriva il grembo per successivamente sentirsi morire.

Che l'ho vista piangere un giorno in bagno per non preoccupare il resto della famiglia, che la stanchezza la stava rompendo e voleva solo urlare.
Urlare forte e scappare, ma come sempre così coraggiosa così guerriera: è rimasta.

Ditele che l'ho vista diminuire le sue ore di sonno dopo essersi presa cura dei suoi cuccioli come una leonessa perché non gli succeda nulla, sopportando i commenti di persone che, a quanto pare, non capiscono nulla.

Se un giorno la trovate in giro non dimenticate di dirle che lo so, che la montagna di vestiti sporchi sembra interminabile, che le cianfrusaglie sembrano non finire mai nel lavandino, che la casa sembra non essere mai pulita, che i letti si disfano quasi per magia, che difficilmente trova un paio di calzini o ricorda dov'è finita quella camicetta che le chiedono tanto.

Che capisco quei nodi ai capelli, la mancanza di trucco sul suo viso, che capisco quei chili in più o in meno per non concedersi il tempo per lei e la sua cura.

Se anche voi la conoscete, ditele che lo sappiamo, che il suo piatto preferito non lo mangia da tanto tempo, che ha dimenticato l'ultima festa a cui è potuta andare senza il pensiero del figlio, che l'ho vista tornare presto quando invece è riuscita ad andare senza i figli.

Ditegli che so quella voglia che ha di quel vino conservato nella sua vetrina che non può bere, o delle volte che ha messo in pausa il suo film preferito perché il dovere ha bussato alla sua porta.

Ditegli che io lo so, che il gelato della quale ha voglia se lo merita.
Se la vedete in giro, regalatele un sorriso spettacolare, di quelle che dite: "lo stai facendo bene".

Ana Burgos

22/01/2023

Che bei tempi quelli!

IL LETTO DEI GENITORI
"Il letto dei genitori ha una calamita e per me (nessuno mi convince del contrario) ha una magia, qualche sonnifero, una polvere misteriosa d'amore impregnata sui cuscini, che fa addormentare immediatamente i bambini e da dove anche il peggiore degli incubi o il più terrificante Terrore Notturno scappa a gambe levate.
Nel letto dei genitori, l'ultimo rifugio dalle paure, la pace è assoluta e totale.
I bimbi arrivano lì, portati da genitori esausti e rassegnati o con i loro stessi piedi, spesso sudati e spaventati, come degli uccellini che svolazzano di notte o camminano per i corridoi di casa, fino ad arrivare al luogo dei luoghi. Due cuscini con lenzuola morbide e l'odore dei genitori. Cadono come le mosche a dormire sogni tranquilli.
I genitori fanno finta di arrabbiarsi, la mattina dopo: "sei venuto di nuovo nel nostro letto! Quando imparerai a superare le paure e a dormire da solo? Devi crescere!" Ma non guardano nemmeno negli occhi dei figli quando dicono queste cose, temendo di fargli scoprire che in quel breve ritorno al nido, alla culla iniziale, anche loro, i genitori, si ricaricano di amore e tenerezza e fanno sparire le loro preoccupazioni.
Un collo caldo. Una manina paffuta tra i nostri capelli. Un piede che fa ritorno nella costola della madre. Respiro tranquillo sotto la coperta condivisa.
Il desiderio segreto che il nido rimanga così per sempre e che la mattina tardi molto ad arrivare.
Possa la misteriosa polvere d'amore dei cuscini preservare per sempre queste escursioni notturne di Bimbo che non sono altro che un intelligente presagio, di una nostalgia immensa, dei giorni migliori di questa vita!"
Rita Hierro Rodriguez

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