Leonardo Fagotti Individual Training
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Leonardo Fagotti Individual Training, Salute/bellezza, Rome.
Per tenervi costantemente aggiornati sulla mia attività di Individual Trainer con news in tempo reale e offrirvi temi di approfondimento inerenti il mondo del wellness !!
16/12/2016
Buongiorno a tutti...per chi acquisterà il libro "Esercizi di felicità" in occasione di questa presentazione verrà omaggiato di un segnalibro/buono sconto del valore di 20€ per una prima lezione di training con il sottoscritto, PT di Alessandro Cozzolino:
https://www.facebook.com/events/1165972126842996/
18/01/2016
Benefici di un digiuno...che non si tramuti in carestia!!
IL DIGIUNO FA BENE O FA MALE ?
Il RUOLO DEL FEGATO: REGISTA DEL METABOLISMO
Il corpo umano è strutturato per resistere alla carenza del cibo. Il digiuno è una scelta realizzata nelle principali religioni per la dominanza sul corpo. Chi controlla la mano che porta il cibo dal piatto alla bocca è padrone della sua esistenza ed ha una migliore autostima. Il controllo della mano vuol dire realizzare una alimentazione consapevole. Conoscere i meccanismi di fisiologia umana ci consente di poter utilizzare il digiuno come via per il recupero del peso forma e della salute nutrizionale.
FEGATO REGISTA DEL METABOLISMO
Il corpo umano conosce il digiuno ed è stato strutturato dalla natura a superare l'assenza del cibo.
In carenza di alimenti il corpo umano utilizza la riserva di glicogeno accumulato all'interno degli epatociti, cellule del fegato.
Il fegato è il regista dell'intero metabolismo cellulare ed è al servizio sopratutto del cervello. Il corpo umano ha una capacità limitata di accumulare glicogeno nel fegato. Il fegato accumula glicogeno utilizzando la dose giornaliera dei carboidrati alimentari. Dal glicogeno si ha glucosio che fuoriesce dagli epatociti per essere utilizzato dal cervello. Il cervello utilizza solo glucosio per trarre la sua energia per funzionare.
Il glicogeno accumulato nei muscoli non può essere utilizzato al di fuori delle cellule muscolari.
Pertanto in carenza prolungata di cibo, il fegato scarica il suo glicogeno per fornire glucosio al cervello e agli atri organi glucosio dipendenti, cioè organi che richiedono per la loro funzionalità solo glucosio.
Il cervello richiede una fornitura continua di glucosio senza interruzioni. Il fegato scarica il proprio glicogeno per forbire glucosio al cervello.
FEGATO e CERVELLO: il viaggio del glucosio
Il cervello trae la sua energia solo dal glucosio, non può ottenere energia dagli acidi grassi. Il muscolo, il cuore possono trarre energia dal glucosio e dagli acidi grassi. Quando non si introduce il cibo e si entra nel digiuno il cervello riceve il glucosio dal fegato. Se il fegato scarica tutto il suo glucosio, il cervello può avere carenza di glucosio, quindi non avere energia, condizione incompatibile con la vita. In questa condizione di emergenza energetica il fegato contribuisce con la produzione di corpi chetonici ottenuti dagli acidi grassi liberasti dai depositi adiposi.
I corpi chetonici possono sostituire il glucosio quale substrato energetico del cervello.
Questo è quanto succede durante il digiuno.
Il digiuno può essere una sana pratica per ridurre la massa adiposa accumulata.
Il punto critico da evitare è il passaggio da digiuno a carestia.
IL DIGIUNO diventa CARESTIA quando i corpi chetonici superano nel sangue il valore di 3 mg /100 ml.In questa condizione il cervello registra la presenza di carestia alimentare e attiva un diverso profilo ormonale.
CORTISOLO ORMONE DELLA CARESTIA e dello STRESS METABOLICO
Si ha un incremento dell'ormone cortisolo, ormone della carestia alimentare e dello stress metabolico e psichico. Il cortisolo aggredisce le proteine muscolari e ottiene da 2 grammi di proteine muscolari, con perdita di muscolo, la formazione di un grammo di glucosio da inviare al cervello.
L'organismo entra in chetosi, condizione che caratterizza la carestia alimentare. Il digiuno è una sana pratica di vita quando non cade in chetosi.
E' da evitare la carestia e la chetosi. per ottenere il massimo risultato dal digiuno.
DIGIUNO E CENTRIFUGATI
Consiglio questa scelta alimentare per trarre il massimo vantaggio nel controllo del peso corporeo attraverso il digiuno del pomeriggio e della notte.
Nel pomeriggio iniziare ad assumere centrifugati composti per 80% di verdura e per il 20 % di frutta.
Preparare circa 500 ml di centrifugato ottenuto con estrattore e bere in tempi successivi nel pomeriggio e serata senza mangiare altro per tutto il pomeriggio, cena e notte.
Con questa scelta alimentare non si cade in chetosi, viene stimolato l'ormone glucagone che far uscire dagli adipociti gli acidi grassi per essere poi eliminati, riducendo il peso corporeo in eccesso. Viene scaricato il fegato del suo glicogeno condizione buona per contribuire alla riduzione della massa grassa adiposa. Per dimagrire occorre scaricare il fegato del suo glicogeno, bloccare la lipogenesi (trasformazione del glucosio alimentare in acido palmitico), ridurre i livelli di insulina.
Questo complesso sistema metabolico ed ormonale lo si può ottenere nel nostro organismo utilizzando il digiuno del pomeriggio e della nottata, assumendo solo mezzo litro di centrifugato 80 %di verdura e il 20% di frutta fresca di stagione).
Il centrifugato procura una ottima sensazione di sazietà.
Il centrifugato è saggio produrlo mediante un estrattore.
Buona giornata in salute.
Stati infiammatori del colon probabili manifestazioni di carenza di vit.D...
19/12/2015
I miei combattenti... Lopez e Lopezino !!
17/12/2015
Io il viaggio della scoperta dei limiti del mio corpo lo sto conducendo affiancato dal mio DOC Gabriele Trapani, autore del presente capolavoro!!
Muscoli carenti: cerchiamo il Sacro Graal o .... torniamo a scuola? Sebbene ci si sforzi mettendo anima e corpo in sudati allenamenti, tutti abbiamo dei gruppi muscolari più resistenti e difficoltosi nella crescita: grazie a certe nozioni fondamentali applicabili in allenamento, possiamo comunque favorirla a svilupparli al meglio e prima
Gli insaccati moderni...fate il pieno d veleni!!
The Metabolism Academy
RESTITUITEMI IL SALAME! Un tempo, per conservare i salumi venivano utilizzati solo conservanti naturali, come le spezie, o il sale. Successivamente furono introdotti i nitrati e poi, oltre ai nitrati, sono arrivati anche i nitriti.
Nitriti e nitrati sono sostanze presenti normalmente in natura, in molte verdure, anche in quantità piuttosto elevate. La loro peculiarità (se così si può definire) è quella di conservare più a lungo il prodotto mantenendone praticamente intatte le caratteristiche visive. In parole povere, mantiene inalterato il colore del salume anche in condizioni di conservazione non perfette.
Inoltre - avendo un elevato potere antimicrobico - garantiscono la stabilità del prodotti permettendo così di mantenere più a lungo anche l’odore e il sapore. Per questo motivo essi sono molto diffusi nella lavorazione delle carni e vengono utilizzati routinariamente nella produzione di salumi, insaccati, carni in scatola, etc.
Ne deriva un rilevante vantaggio economico sia per le aziende produttrici che per i distributori. Inoltre, proprio per il medesimo motivo, tali conservanti permettono ai produttori l’utilizzo di scarti di lavorazione provenienti da altri salumifici, o da altre catene di produzione, le cui condizioni igieniche precarie rendono necessario l’utilizzo di questi conservanti.
E’ convenzione comune che la presenza dei conservanti nei salumi e negli insaccati sia un male necessario e imprescindibile, ma in realtà è una balla colossale. Se fatti a regola d’arte tali prodotti potrebbero essere conservati naturalmente senza la presenza di nitriti e nitrati, come dimostrano ad esempio il prosciutto Crudo di Parma DOP e il San Daniele DOP (che sono privi di qualsiasi conservante), o come molti salumifici artigianali che producono svariati tipi di salumi senza l’utilizzo di nitrati e nitriti. In questo caso, però, non potrebbero rimanere a lungo nei frigoriferi o nei banconi del supermercato senza andare a male o senza perdere il loro caratteristico colore e odore, il che sarebbe un danno economico (o meglio, un mancato guadagno) per i produttori, che infatti continuano imperterriti a utilizzare conservanti.
Ma allora perchè porre l’accento sui nitrati e, soprattutto, sui nitriti?
La risposta è, purtroppo, semplice.
I nitriti nell’ambiente acido dello stomaco si trasformano in acido nitroso, che legandosi alle ammine da origine alle nitrosammine, (sostanze dimostratesi altamente cancerogene).
Secondo uno studio dell’A.I.R.C (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), il consumo di salumi, insaccati e altri prodotti a base di carne contenenti qquesto tipo di conservanti è una delle cause accertate di cancro allo stomaco.
Inoltre i nitriti si legano all’emoglobina ossidandola e trasformandola in meta-emoglobina, una trasformazione questa che riduce il trasporto di ossigeno ai tessuti. A tal proposito, vi è anche una ricerca della Columbia University che ha riscontrato un calo del 3% delle funzioni respiratorie in soggetti alimentati con prodotti conservati con nitriti, cosa che in condizioni particolari può causare gravi problemi, in particolare nei bambini piccoli, negli anziani, o in persone che già soffrano di anomalie dell’apparato respiratorio.
I nitrati invece, sono di per se innocui, ma in bocca, a causa dei batteri presenti nella saliva, possono trasformarsi in nitriti e dare vita alla catena di eventi precedentemente descritta.
Vediamo dunque come imparare a leggere correttamente le etichette per capire quali prodotti evitare.
I nitriti comunemente usati sono due: il nitrito di potassio (noto anche come E249) e il nitrito di sodio (noto come E250).
I nitrati sono anch’essi due: nitrato di sodio (E251) e nitrato di potassio (E252).
Come si evince, sia nitriti che nitrati sono derivati dalle medesime sostanze, ovvero sodio e potassio, e avendo un nome quasi identico tendono a confondere anche il consumatore cosciente dei rischi di cui abbiamo prima parlato.
Prima abbiamo parlato dei nitriti e nitrati contenuti in discrete dosi in alcuni vegetali, ovviamente la natura nella sua perfezione, integra negli stessi l’antidoto alla loro nocività, ovvero la vitamina C che funge da antiossidante.
Per questo motivo in molti salumi e insaccati vengono utilizzati degli antiossidanti, come ad esempio la vitamina C (conosciuta anche come acido ascorbico o antiossidante E300), l’ascorbato di sodio,l’ascorbato di potassio(E301 ed E303), che hanno la funzione di annullare (almeno in parte) gli effetti nocivi di nitriti e nitrati.
In sintesi, se un insaccato contiene nitriti e nitrati, ma non antiossidanti, sarebbe meglio evitarlo.
Come sempre, ricordo che è bene leggere l’etichetta dei prodotti prima di acquistarli. Nel caso di salumi e insaccati da bancone, non essendoci spesso etichette è bene informarsi sugli ingredienti dal salumiere o (meglio ancora) effettuando una ricerca su Google.!!
I potenti poteri del ROSMARINO ...
USATE IL ROSMARINO. Protegge la salute bloccando le ammine eterocicliche (HCA), sostanze cangerogene che si formano quando arrostite la carne, friggete o affumicate. Quando sono ingerite se ne trovano tracce nel colon, seno, prostata, pancreas. Inducono danno genetico. Nella carne alla brace o grigliata se ne formano parecchie. Nuove ricerche hanno dimostrato che queste ammine eterocicliche si trovano dopo la cottura in: carne bovina, pollame, persino pesce, 4 minuti dopo che la temperatura ha raggiunto i 178 gradi. Più lungo è il tempo di cottura e più se ne formano e quanto maggiore è la temperatura.
Ricercatori austriaci hanno verificato che cospargendo con rosmarino la carne, la quantità di ammine eterocicliche si riduceva del 61%. Le sostanze più studiate nel rosmarino sono potenti antiossidanti come l'acido rosmarinico, l'acido carnosico e il carnosolo. Vari studi hanno dimostrato che il rosmarino ha un potere antiossidante superiore al butilidrossianisolo (BHA) e al butulidrossitoluene (BHT), due sostanze di sintesi utilizzate come antiossidanti nell'industria alimentare per impedire che i grassi del b***o e dello strutto deperiscano.
Il Rosmarino potenzia il sistema immunitario. Il solo fatto di respirare brevemente dell'olio essenziale di Rosmarino abbassa i livelli di cortisolo. Chi ha il cortisolo serale alto, quando invece dovrebbe essere basso, dovrebbe respirare la sera l'olio essenziale e consumare verdure insaporite con rosmarino, nelle minestre, nei piatti di legumi.
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Pathology, Toxicology and Oncology, il rosmarino è un'antiossidante così potente da ridurre gli effetti ossidanti degli ultravioletti del sole sulla pelle, e aumenta la sopravvivenza degli animali sottoposti a raggi gamma.
Quando dovete fare radiografie, consumate più rosmarino.
Il rosmarino previene i danni neurologici prodotti dalla dieldrina, un pesticida tossico attualmente vietato negli USA ma presente in altri paesi.
La rivista European Journal of Dermatology ha scritto che l'estratto di rosmarino protegge le cellule cutanee umane da danni da esposizione solare. I ricercatori della Rutger University hanno inoculato sostanze cancerogene che provocano tumori cutanei a due gruppi di animali. Il gruppo trattato con il carnosolo ha sviluppato il 61% in meno di tumori della pelle.
Un testo medico del 1600 parla del rosmarino come utile per la debolezza fisica e l'affaticamento mentale.
L'olio di rosmarino è usato anche per la forfora, per frizionare il cuoio capelluto e favorire la robustezza dei capelli.
Oltre 500 studi hanno analizzato il rosmarino. In forme di dermatite grave una pomata al rosmarino ha migliorato i livelli di secchezza e prurito, studio citato in Molecular Targets and Therapeutic Uses of Spices.
Il profumo di rosmarino può avere effetti sulla memoria .
Su International Journal of Neuroscience l'inalazione di rosmarino su 144 individui ha migliorato i test mnemonici. Oltre 50 studi in vitro e in vivo confermano che il carnosolo, l'acido carnosico sono in grado di inibire e uccidere le cellule tumorali. Lavori pubblicati su Oncology. e su Cancer Letters.
Utile per la cirrosi epatica come indica Phytoterapy Research, il rosmarino limita i danni da esposizione a tetracloruro di carbonio. Il rosmarino ha effetti anche sull'integrità strutturale degli epatociti. Risultati pubblicati su Ethnopharmacology.
Studi condotti in Giappone hanno evidenziato che il rosmarino migliora il flusso ematico cerebrale, riduce l'aggregazione piastrinica riducendo così il rischio di coaguli .
Il rosmarino è utile nell'artrite e nei dolori articolari. Lavoro comparso su Journal of Rheumatology. Riduce il dolore articolare.
Su esperimenti su animali si è visto che l'estratto di rosmarino abbassa la glicemia quanto il glibenclamide, farmaco prescritto per il diabete.
Scienziati dell'Illinois hanno visto effetti positivi del rosmarino su ulcere dello stomaco.
Alcuni ricercatori marocchini hanno scoperto che il rosmarino aumenta il flusso urinario ed è utile nelle infezioni urinarie.
Su Progress in Neuro-Psychopharmacology & Biological Psychiatry sono stati pubblicati gli effetti anti-depressivi del rosmarino, efficaci quanto il Prozac.
Usate il rosmarino quando cucinate le uova, nell'olio di cottura usate sempre il rosmarino che riduce drasticamente le perossidazioni lipidiche.
E' possibile acquistare il rosmarino sia fresco che essiccato, in aghi interi sminuzzati, frantumati o macinati in polvere. E' anche facile da coltivare in giardino o in vaso nelle zone a clima più mite. I rametti tagliati di fresco si mantengono una settimana o più se messi a bagno in acqua fresca, in alternativa metteteli in busta di plastica e surgelateli.
Effetti collaterali? L'olio essenziale di rosmarino, che di per sé è molto concentrato, e in dose eccessiva, può avere, su qualcuno, effetti tachicardici. Usate in sicurezza preferibilmente il rosmarino sminuzzato-polverizzato per condire i vostri piatti (minestre, verdure, legumi, carni, uova).
MES Emanuele Giordano
18/11/2015
Non sempre deve soddisfare la gola...ma deve essere 'razionale' in rapporto ai bisogni dell 'atleta....
http://blog.iafstore.com/it/cheat-meal-un-eterno-frainteso-a226
Cheat meal: un eterno frainteso Il cheat meal é un pasto che ha una sostanziosa densità di calorie in grado di dare una spinta momentanea al metabolismo dopo un periodo di calorie ridotte. Ma come deve essere un cheat meal corretto?
10/11/2015
Il perché del mio insistere sull utilizzo del sale rosa nelle Vs. Alimentazioni...
http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/13064-sale-himalayano-benefici-controindicazioni
Sale Himalayano: tutta la verita' sul sale rosa dell'Himalaya Il sale rosa dell’Himalaya è ben diverso dal comune sale da cucina, che è costituito essenzialmente da cloruro di sodio. Il sale himalayano è puro, molto antico, privo di tossine e di sostanze inquinanti che possono contaminare le tipologie di sale che provengono da mari e oceani.
20/10/2015
Conosciamo da vicino una delle ghiandole più complesse del ns. Corpo...
La tiroide: il motore del metabolismo, conosciamola e rispettiamola La Tiroide é una ghiandola che si trova alla base del collo, e deve essere considerata il motore principale del nostro metabolismo: una profonda analisi delle problematiche metaboliche legate a questa potente ghiandola
Uno spunto del proff. Emanuele Giordano circa il METODO DELLE SERIE LENTE A SCALARE (MSLS).
Ottimo metodo per incrementi di massa muscolare e aumento di forza. Cenni di Teoria ed esempi di Pratica. Si tratta di una evoluzione positiva del famoso metodo Kaatsu Training (uso di lacci pneumatici), con il vantaggio di evitare spiacevoli effetti collaterali del Kaatsu. Sia nel caso del MSLS che del Kaatsu ci si basa sul principio della pressione intramuscolare e dell'occlusione muscolare. La riduzione del flusso ematico durante gli esercizi determina una più elevata produzione di lattato, di noradrenalina e di ioni idrogeno che si riflette in un successivo increemento elevatissimo di GH. Consideriamo che in alcune prove tecniche monitorate si trovava un picco 15 minuti dopo la conclusione dell'esercizio con valori di GH di 250 volte il valore di riposo.
Ma veniamo alle applicazioni pratiche del MSLS, rimandando alla lettura del bel libro di Alberti-Garufi-Silvaggi, Allenamento della Forza a Bassa Velocità.
La serie lenta a scalare, così come viene descritta nel testo dopo vari aggiustamenti tecnici delle sue variabili e che dovrebbe produrre i migliori risultati, consiste in una serie costituita da 3 miniserie. Il carico iniziale da selezionare è del 50% di 1RM e con questo si eseguono tutte le ripetizioni possibili fino a cedimento ed affaticamento totale, avendo l'avvertenza di compiere ogni singola ripetizione in 10 secondi (5 secondi per la fase concentrica e 5 secondi per la fase eccentrica), facendo attenzione a non fermarsi mai nei punti morti dell'esercizio, in modo da provocare uno stato continuo di tensione e affogando il muscolo e determinando un elevato cambiamento dei livelli di ossigenazione muscolare (valore assoluto tra massimo e minimo), inducendo modificazione metaboliche che possono giocare un ruolo nell'attivazione di trasduttori delle sintesi proteiche.
Finita la prima miniserie, si scala subito il peso del 20% e si continua con lo stesso lavoro cercando di fare tutte quelle poche ripetizioni che vengono sempre eseguite con concentriche in 5 secondi ed eccentriche in 5 secondi. Finita questa seconda miniserie se ne fa una terza scalando il peso di altro 20%.
A questo punto abbiamo fatto una serie composta da 3 miniserie.
Riposo a questo punto di 3 minuti e possiamo fare nuovamente una serie composta di 3 miniserie. Riposo di 3 minuti e nuovamente una serie composta da 3 miniserie.
Contrariamente a quello che si penserebbe, vi è da subito una pre-attivazione delle fibre bianche anche a bassa velocità volontaria del movimento.
Si tratta di un metodo che come del resto spiegato nel testo non vuole presentarsi come novità originale, è chiaro che è mutuato da tecniche di bodybuilding già praticate, ma risulta un avanzamento e aggiornamento per la precisione delle osservazioni metodologiche sulle variabili e varianti da stabilire con maggiore precisione e di dati scientifici a riscontro per una applicazione più calibrata ai fini di ottenere migliori risultati.
23/09/2015
Taurina...fedele alleata contro lo stress psicofisico !! Un grazie al Doc Gabriele Trapani per la sua utilissima opera di divulgazione
scientifica!!
Iafstore blog Articoli e news dal mondo degli integratori e dell'alimentazione per lo sport e il benessere
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'azienda
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Rome
00100
